Così si presentava  la battigia, dopo che le onde avevano depositato la schiuma
Così si presentava la battigia, dopo che le onde avevano depositato la schiuma

Fano, 3 settembre 2019 - «Un fenomeno naturale». Arpam tranquillizza sulla schiuma e le bolle comparse nella mattinata di sabato nel mare di Torrette, a nord dell’hotel Playa, in un’area molto circoscritta. L’acqua color melma e la schiuma, con tanto di bolle, avevano fatto preoccupare i bagnanti che frequentano o passeggiano lungo quel tratto di spiaggia. Tra coloro che avevano segnalato l’anomala presenza della schiuma anche la consigliera provinciale di centrodestra Margherita Mencoboni (consigliere comunale di San Costanzo) a passeggio proprio in quell’area. La concentrazione del fenomeno aveva fatto temere che qualche sostanza fosse stata versata in mare. Nel pomeriggio di sabato i tecnici di Arpam hanno prelevato alcuni campioni del materiale schiumoso che, nel frattempo, era approdato a riva.

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Naturale la preoccupazione dei bagnanti tanto più che, alcuni giorni fa, una decina di gabbiani era stato recuperato dal Cras (Centro recupero animali selvatici) tra il lungomare di Fano e Pesaro perché in evidente difficoltà. Si è poi accertato che i volatili avevano ingerito cibo prelevato dalle discariche dell’entroterra. Per quanto riguarda la schiuma di Torrette, dall’Arpam fanno sapere che «le analisi non hanno evidenziato la presenza di elementi patogeni». Il fenomeno è quindi naturale legato, forse, al riscaldamento dell’acqua marina senza alcun intervento umano. Nella stessa giornata di sabato il professor Corrado Piccinetti del Laboratorio di Biologia Marina aveva escluso che la schiuma potesse avere effetti tossici. «Fenomeni che - secondo Piccinetti - solitamente si verificano quando c’è una concentrazione elevata di alghe e lo sbattimento delle onde provoca la fuoriuscita del materiale interno che in acqua diventa tensioattivo». 

An. Mar.