Strappati dalle onde due giovani, grazie ai bagnini che hanno rischiato la vita, tanto che due di loro sono finiti in ospedale con i bagnanti salvati. E’ successo sabato, tra le 18 e le 19, a bagni Carlo di Sassonia e a Bagni Alda di Ponte Sasso. Il primo, un 18enne di origini romene, nonostante il mare grosso e la bandiera rossa si è tuffato dalla scogliera che costeggia la passeggiata del Lisippo. Poco dopo, avvistato dai bagnini, il giovane è apparso in evidente difficoltà, in balia delle onde che gli...

Strappati dalle onde due giovani, grazie ai bagnini che hanno rischiato la vita, tanto che due di loro sono finiti in ospedale con i bagnanti salvati. E’ successo sabato, tra le 18 e le 19, a bagni Carlo di Sassonia e a Bagni Alda di Ponte Sasso. Il primo, un 18enne di origini romene, nonostante il mare grosso e la bandiera rossa si è tuffato dalla scogliera che costeggia la passeggiata del Lisippo. Poco dopo, avvistato dai bagnini, il giovane è apparso in evidente difficoltà, in balia delle onde che gli impedivano di raggiungere la riva.

Immediata la reazione di Tommaso Fulvi Ugolini, 25 anni, coordinatore delle spiagge libere, in quel mentre fuori servizio: "Mi sono tuffato subito - racconta - per raggiungere quel ragazzo che chiedeva disperatamente aiuto, ma cavalloni di tre metri mi impedivano di tornare a riva. Nel frattempo sono stato raggiunto dai colleghi Massimiliano Nori e Alessandro Bindelli, che mi hanno aiutato ad afferrare il ragazzo che stava annegando. Malgrado fossimo in tre non riuscivamo a riportarlo in spiaggia: le onde ci spingevano verso gli scogli".

A quel punto provvidenziale è stato l’intervento di Matteo Renzi, 47 anni, che dalla scogliera ha guidato le operazioni, e di un altro bagnino, Alessandro Morenzetti, 25 anni, che ha raggiunto i colleghi portando loro la cima di un verricello, fissato alla torretta di salvataggio. Grazie all’aiuto di diversi bagnanti, la fune è stata tirata a riva. "Ci siamo salvati per un pelo – aggiunge Tommaso Fulvi -, se non avessimo avuto quella corda tra le mani saremmo annegati".

Raggiunta la riva esausti, i due bagnini hanno consegnato il giovane salvato ai soccorritori del 118. Il bagnante presentava sintomi di annegamento non gravi, ed è stato trasportato in ospedale. Ma anche per i bagnini è stato necessario il trasporto in ospedale, dove dopo la somministrazione di una flebo è stata verificata l’eventuale presenza di acqua nei polmoni. I due sono stati dimessi in serata.

A meno di un giro di lancette, poco prima delle 19, un altro bagnante è stato salvato dall’annegamento. Si tratta di un turista milanese di 25 anni, in vacanza con la moglie e figli, finito in mare dopo il rovesciamento della sua canoa gonfiabile, nei pressi dello stabilimento balneare di Ponte Sasso. I bagnini Ivan Bruschi, 25 anni, Nicola Mariotti, 22, e Daniel Rossi, 19, hanno avvistato l’uomo mentre annaspava tra le onde e l’hanno raggiunto a bordo del pattino di salvataggio. Il turista è stato soccorso dal 118, a causa della presenza di acqua nei polmoni, e trasportato al Santa Croce.

Marco D’Errico