Non ci sono dubbi sul fatto che le fiamme che si sono sviluppate ieri (non era certo la prima volta), in contrada Settecamini, a Casette d’Ete (sul lungo Chienti) e che sono arrivate a lambire il capannone con gli attrezzi agricoli e l’abitazione di un’anziana che vive da sola, siano state appiccate da qualcuno. E’ quanto hanno potuto constatare i vigili del fuoco di Fermo e Civitanova che, ieri, intorno alle 16,30, sono stati chiamati ad intervenire, con due autobotti e due camionette, a spegnere l’ennesimo incendio (sviluppatosi su più punti) che si verifica in quella zona, in aperta campagna. Ad allertarli la gente che abita da quelle parti. Persone sempre più preoccupate ed esasperate per quanto sta accadendo in quella zona e per una situazione difficile da gestire. "Nonostante la strada sia riservata ai soli residenti e, a un certo punto, diventi privata, c’è un continuo viavai di gente che va a gettare l’immondizia sul lungo Chienti e che poi, come se niente fosse, la brucia. E’ già capitato in precedenti occasioni (l’ultima volta una settimana fa, ndr) e, per fortuna, l’incendio è sempre rimasto circoscritto. Ma stavolta, anche per il vento che ha dato più forza alle fiamme, queste sono state più alte e minacciose e si sono estese a buona parte della vegetazione, "bruciati circa 5mila metri di terreno" racconta chi abita da quelle parti, chiedendo un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione affinché si riesca a mettere fine a questa assurda situazione.