Il pronto soccorso di Fermo (Foto Zeppilli)
Il pronto soccorso di Fermo (Foto Zeppilli)

Fermo, 6 aprile 2016 - Desta preoccupazione una strana forma di gastroenterite, accompagnata da febbre, che ha colpito un centinaio di persone a Campiglione.

Nel giro di pochi giorni, decine e decine di residenti, ai quali vanno aggiunti una ventina di calciatori delle Fermana, che si allena nell’impianto sportivo di San Claudio, hanno accusato malori con vomito, dolori addominali, diarrea e febbre. Essendo i sintomi simili a quelli di un virus influenzale che colpisce da alcuni mesi, inizialmente nessuno aveva dato peso alla strana epidemia. Poi, però, i medici di famiglia si sono visti arrivare numerosi casi nel giro di pochi giorni e tutti concentrati a Campiglione.

A quel punto qualcuno ha iniziato ad insospettirsi e a pensare che dietro alla raffica di malori ci potesse esser qualcos’altro. Alcuni casi sono stato registrati anche al pronto soccorso del «Murri», ma anche qui, inizialmente, si è pensato si trattasse di virus influenzali. Poi quando gli operatori sono venuti a conoscenza di quanto accaduto all’intera squadra canarina, si è capito che qualcosa non andava. I casi nel frattempo si sono moltiplicati e a Campiglione iniziano ad avere paura.

«Mia figlia – racconta un residente – ha iniziato a vomitare all’improvviso, poi le è venuta la febbre alta. Quando ho sentito che molti vicini avevano lo stesso problema ho cominciato a preoccuparmi». Stessa cosa è accaduta ad una donna che abita vicino all’impianto sportivo dove si allena la Fermana Calcio: «Mia madre - racconta la figlia - si è sentita male per ben tre volte. Sembrava guarita e poi ricominciava daccapo».

In effetti sono diversi i casi di ricaduta, una circostanza che fa ipotizzare qualcosa di diverso rispetto ad un semplice virus gastroenterico.

I medici che hanno trattato la patologia dicono che viene superata con i soliti trattamenti: antibiotici intestinali, fermenti lattici e integratori. Il problema ora è capire se ci siano fonti di infezione o se tutte persone colpite abbiano ingerito qualcosa di tossico. Quest’ultima ipotesi sembra quella più accreditata, visto che gli stesi medici affermano l’inesistenza di intossicazioni di tipo gastroenterico scatenate da inalazione.