Dovizioso gira al crossodromo di Ponzano: "Qui ci troviamo bene"

L’ex campione di Moto Gp spiega: "Pista sempre in ottime condizioni, veniamo qui perché è un ottimo posto per allenarsi". E ringrazia il medico fermano che l’ha operato dopo una caduta

Fermo, 2 aprile 2024 – Fra le centinaia di piloti che ieri sono scesi in pista al crossodromo ‘Guido Catini’ di Ponzano c’è un’ospite speciale: il pilota Andrea Dovizioso, ex pilota di Moto Gp con Honda, Yamaha e Ducati, che ha sempre avuto uno speciale rapporto con il Fermano.

Circa 220 i piloti impegnati nelle varie categorie che sono scesi in pista, ma anche tanti appassionati e curiosi. Nel paddock c’erano anche alcuni piloti che richiamavano l’attenzione, fra questi Felice Compagnone, 15 titoli di campione italiano nel motocross ma soprattutto Andrea Dovizioso, ex pilota di Moto Gp, che in un momento di pausa prima di tornare in pista, si è concesso per una piccola intervista.

Dovizioso, frequenta spesso il crossodromo Catini?

"Sì e gli elementi che ci portano qui sono due: qui è mediamente più caldo e il terreno un po’ più asciutto rispetto alle nostre zone, specialmente in inverno. Ma soprattutto il rapporto con lo staff che gestisce l’impianto".

Vi lega qualche motivo particolare?

"Loro si impegnano molto a tenere in ottime condizioni il tracciato nell’arco dell’anno. Possiamo affermare che in qualsiasi parte della stagione il tracciato si trova nelle condizioni più vicine a quella di una gara. Per chi fa motocross è molto importante conoscere le condizioni del terreno, quindi il giorno prima chiamiamo, ci descrivono dettagliatamente le condizioni della pista, se il quadro è buono, carichiamo le moto sul furgone e si parte anche perché ci vogliono due ore di viaggio".

Come sono le condizioni ora?

"Il terreno è un po’ secco ma va bene, e comunque oggi ( ieri, ndr ) c’è gran movimento in pista. Siamo venuti qui per allenarci, fra un paio di settimane ci sarà una gara a Cingoli e ci faremo trovare pronti".

È stato avvicinato per qualche nuovo progetto per campionati su strada?

"Adesso ci divertiamo con il motocross, questo è un bel modo di trascorrere la giornata".

Oltre alle pista da cross, ha avuto mai modo di visitare il Fermano?

"Sono venuto qui diverse volte, ma solo per correre e allenarmi. Anzi ho visto anche l’ospedale di Fermo (scherza). Circa un anno fa sono caduto proprio qui e mi sono procurato una frattura, colgo l’occasione per ringraziare Federico Lamponi, il medico che mi ha operato, ha svolto un lavoro eccezionale. Per il resto però lo ammetto, non sono andato molto in giro".