Rossano Conti aveva 46 anni

Porto Sant'Elpidio (Fermo), 8 maggio 2018 - Ha destato grande sconcerto e dolore a Porto Sant’Elpidio la morte di Rossano Conti, il 46enne che, domenica pomeriggio, era uscito di casa per una passeggiata e che, mentre camminava lungo la Provinciale Elpidiense, appena dopo l’incrocio per il quartiere Corva dove viveva con la mamma e il fratello, è stato falciato via da una Citroen C3 condotta da un 27enne di Morrovalle, nel Maceratese.

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Un incidente che ha riportato l’attenzione sulla viabilità, da molti definita pericolosa, lungo quella strada. Oltre allo sconcerto, infatti, è scattata la rabbia e l’esasperazione dei residenti che, da tempo, segnalano la pericolosità di quel tratto di strada, chiedendo un intervento alla Provincia, di qualsisi tipo, che risolva il problema della viabilità.

Anni fa, era stato installato uno speed check che, tuttavia, non ha funzionato quasi mai per cui la sua efficacia, come deterrente, è durata pochi giorni appena. «Non è la prima volta che accadono incidenti – sostiene Tiziano Giosuè, presidente del Quartiere Faleriense – e stavolta c’è scappato il morto. È da tempo che stiamo segnalando la pericolosità di quella curva e dei due incroci (sui lati opposti della carreggiata; ndr) che si trovano subito dopo, parzialmente nascosti dietro la curva stessa, per non parlare degli imbocchi delle abitazioni. Gli automobilisti arrivano a forte velocità, soprattutto da monte, da Sant’Elpidio a Mare. Occorre pensare a un autovelox, a mettere dei limiti di velocità e qualche pattuglia che multi chi li supera».

Trattandosi di una strada provinciale, i residenti sanno che certe soluzioni non possono essere adottate, ma «qualcosa va fatto». Intanto, tornando all’incidente dell’altra sera, la Procura ha aperto un fascicolo sull’investimento mortale. Le condizioni di F. A., il conducente dell’auto che ha investito il 46enne, trasportato in eliambulanza al Torrette di Ancona, migliorano anche se è ancora ricorverato nell’ospedale regionale. Ieri, dopo i rilievi di rito, il corpo di Conti è stato riconsegnato alla famiglia che ha fissato per mercoledì 9, alle 16, i funerali, nella chiesa della Corva. Conti lavorava come tagliatore per una azienda della zona.

Gli amici lo descrivono come un «gran compagnone», amico di tutti, appassionato di calcio, tanto che andava spesso a vedere le partite e frequentava il bar del quartiere, insieme agli amici di sempre. Di lui ricordano soprattutto la risata aperta, schietta e contagiosa, segno di una persona dal carattere cordiale ed estroverso. La notizia della sua tragica fine ha scosso nel profondo la città e, anche sui social, si sono susseguite le espressioni di cordoglio.