La Yuasa Battery riparte da Michele Fedrizzi

Lo schiacciatore trentino sarà un punto di riferimento anche quest’anno: "E’ un’emozione grandissima ritrovare la massima serie"

La Yuasa Battery riparte da Michele Fedrizzi

La Yuasa Battery riparte da Michele Fedrizzi

Un anno fa la sua presentazione come colpo di mercato della Yuasa Battery nella sala consiliare del Comune, alimentò il sogno poi realizzato di Superlega. Michele Fedrizzi, schiacciatore trentino classe 1991, è uno dei punti di riferimento ora anche nella massima serie perché lui di Superlega ne ha masticata moltissima con ben sei stagioni tra Trento, Verona, Molfetta, Padova e Siena per quasi 200 gare e 14 gettoni in nazionale maggiore. Le classifiche di rendimento della scorsa stagione (record di ace a quota 68 e livelli altissimi in attacco e ricezione) sono tutte dalla sua parte. "E’ un’emozione grandissima ritrovare la massima serie – sottolinea - da anni cercavo di ritornarci e riuscire a farlo con la stessa squadra con cui ho conquistato la promozione sul campo è motivo di orgoglio, soprattutto per come è arrivata. Un campionato dominato, in un ambiente caldo, con dei tifosi super. Il livello è aumentato parecchio per quello che posso dire guardando i match dall’esterno. Servizio di alto livello, i fondamentali di seconda linea sono cresciuti, si assiste a molte difese ed ora in qualsiasi partita si assiste ad azioni prolungate, prima si vedeva quasi solo ai playoff. La stagione più bella? Forse a Molfetta, in cui ho avuto più spazio soprattutto nei playoff arrivando a gara 5 contro la mia Trento, e tornare a giocare al palas della mia città è stato bellissimo. Poi l’anno dello scudetto proprio a Trento". A Grotta una prima stagione super e sopra le righe: "A Grotta venivo solo da avversario ma viverla è stata una scoperta, piccola ma c’è tutto a portata di mano. I tifosi sono stati una conferma ed una cosa super positiva, sono stati sicuramente l’uomo in più in campo. Mi auguro che si ricrei anche il prossimo anno, al di là di dove giocheremo quel "Pala Bolgia" che ci ha spinti e spetterà noi a creare entusiasmo con le nostre vittorie. La società anch’essa è stata una conferma dei racconti dei miei colleghi: una famiglia ma molto professionale, qui ti fanno stare sereno senza mai metterti troppa pressione. La prossima stagione? Difficile dare giudizi su una squadra solo leggendone i nomi. I valori saranno molto livellati, la differenza la farà il feeling che riusciremo creare in campo e nello spogliatoio. Credo che non abbiamo niente in meno delle altre". Ora è proprio a Grotta, con la figlia, a godersi in zona un po’ di mare tenendosi in forma con beach, padel e palestra. La passione extra campo è quella di dj: "E’ tornata fuori sta storia lo scorso anno, mi divertivo da giovanissimo con una piccola consolle e la passione per la musica è rimasta".