Lido Tre Archi è un problema antico che però va risolto con mezzi nuovi. Ne è convinto il segretario provinciale del Partito Democratico, Fabiano Alessandrini, che chiama in causa il sindaco Calcinaro e tutta la politica del territorio: "Sappiamo tutti che in quell’area un problema c’è, sappiamo anche che è qualcosa che si trascina da tempo. Questo però non toglie che oggi sia ora di metterci davvero mano e i mezzi ci sono tutti. E ci sono perché ce li ha messi un Governo di...

Lido Tre Archi è un problema antico che però va risolto con mezzi nuovi. Ne è convinto il segretario provinciale del Partito Democratico, Fabiano Alessandrini, che chiama in causa il sindaco Calcinaro e tutta la politica del territorio: "Sappiamo tutti che in quell’area un problema c’è, sappiamo anche che è qualcosa che si trascina da tempo. Questo però non toglie che oggi sia ora di metterci davvero mano e i mezzi ci sono tutti. E ci sono perché ce li ha messi un Governo di centro sinistra, a trazione Pd, che ha portato avanti una visione per le periferie e ha stanziato importanti risorse".

Ci sono oltre otto milioni di euro per Lido Tre Archi, per un progetto che parla di sport e di rivitalizzazione: "Il punto è capire se il sindaco Paolo Calcinaro, alla fine del suo secondo mandato tra quattro anni, vuole essere ricordato come quello che ha dato una mano di vernice sui problemi di Tre Archi, lasciando tutto com’è, oppure come quello che ha avuto l’occasione per fare davvero qualcosa e non l’ha fatto. Noi ci siamo messi a disposizione, come opposizione abbiamo chiesto di unire le forze, di confrontarci, di poter dare il nostro contributo. Ci è stato risposto che facciamo solo ‘caciara’, in realtà l’opposizione ha il compito di fare, appunto, opposizione e il sindaco deve rassegnarsi su questo e dovrà dirci come ha speso quei milioni di euro e perché non ha trovato una strada per migliorare le cose".

Alessandrini sottolinea che la Giunta Calcinaro oggi festeggia investimenti importanti da parte di imprenditori e lo sviluppo della zona di Campiglione: "Dimentica Calcinaro che la madre di tutte le battaglie l’ha condotta il Partito Democratico quando si è trattato di dire di no alla centrale a biomasse. L’allora presidente della Provincia Fabrizio Cesetti ha preso da subito una posizione netta e questa posizione ha determinato lo sviluppo economico di Campiglione, dove si sta costruendo, sempre per iniziativa del Pd, il nuovo ospedale, così come si realizzerà l’insediamento di NeroGiardini e di Fendi che peraltro fa soltanto un trasloco da Porto San Giorgio. La posizione netta sulla centrale a biomasse, quella sì che è stata una battaglia condotta pensando al domani, alle future generazioni. Oggi si sta solo cercando un consenso facile, disprezzando chiunque provi a dire qualcosa di diverso e mettendo alla berlina una opposizione che fa solo il suo dovere: opporsi, appunto, a scelte che non condivide".