La differenziata
La differenziata

Fermo, 19 agosto 2018 - Gialle e verdi, ben visibili quasi aliene nella loro grandezza. Chiuse ermeticamente e aperte solo in caso di necessità. Sono le isole ecologiche informatizzate, impattanti in città, ma quanto mai utili per organizzare una raccolta differenziata di buona qualità. Ci ha creduto e ci crede ancora l’assessore all’ambiente, Alessandro Ciarrocchi, che parla di una rivoluzione anche culturale.

Oggi sono 41 le isole installate, operative e funzionanti senza cassonetti, nella zona di Santa Caterina e viale Trento, nella seconda parte di viale Trento ne partiranno altre 20, su viale Ciccolungo, via Leti, via Marsala, attive a settembre dopo le riunioni con i residenti.

Qualche criticità resta. Per esempio i cassonetti di via dei Mille e vicino alla sede della Provincia, i pochissimi rimasti, sono sempre strapieni di sacchetti. «Quella è una zona sensibile anche per la presenza dello stadio – spiega l’assessore Ciarrocchi – avevamo individuato in posto per l’isola informatizzata ma non andava bene proprio per motivi di sicurezza, adesso abbiamo un’alternativa. Per gli abbandoni siamo riusciti a multare anche molte persone che da Porto San Giorgio lasciavano i loro rifiuti lì, la vigilanza ambientale, di concerto con l’assessorato di Mauro Torresi, è quanto mai attenta».

Resta da trovare la soluzione per il centro storico: «Sono in discussione diverse soluzioni, ne abbiamo altre 19 per il centro storico e stiamo studiando la soluzione meno impattante dal punto di vista estetico e pratico. Forse lasciamo un servizio diverso, porta a porta, in alcuni punti l’isola ci può stare e potrebbe servire anche le attività commerciali che non lascerebbero più materiali abbandonati. Stiamo pensando a un sistema misto, alcune metterle dove sono minimamente impattanti e altrove servizio specifico porta a porta». Tutto si deve fare entro fine anno, massimo inizio anno prossimo. «È la scadenza che ci eravamo prefissi – dice – , la percentuale di raccolta è salita, dal 53 per cento al 58, bisogna fare ancora meglio e di sicuro settembre sarà il mese decisivo. D’estate si fa più fatica, ci sono continui abbandoni che sono sanati dagli operatori dell’Asite in tempo reale e a loro va la mia riconoscenza. Poi ci sono le feste di contrada e centri sociali, sagre e eventi vari dove la differenziata è poca, le presenze in campeggi e aree camper, devo ringraziare i titolari che stanno cercando di collaborare. La risposta dei turisti è poca, si recupera solo l’indifferenziata. Da settembre ci aspettiamo una crescita significativa, obiettivo 65%».

Una delle prime zone a partire con la differenziata è Lido Tre Archi, buona la risposta dei residenti. «Poi però – aggiunge – ci sono persone che non sono censite e lasciano nei pressi delle isole, facciamo fatica a trovarle. Intanto è sparito il fenomeno di abbandono da altri comuni, portavano materiale anche molto costoso da smaltire, abbiamo telecamere, foto trappole e grande attenzione. Chiaro che vogliamo lavorare sulla cultura, sulla prevenzione, torneremo nelle scuole con Legambiente, ripartiamo dai piccoli perché differenziare conviene a tutti».