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2 giu 2022

Scogliere emerse, lavori a fine mese

Se ne parla da anni e finalmente il sindaco annuncia l’inizio dell’intervento. E Legambiente contesta la scelta

2 giu 2022
Intanto i balneari si sono attrezzati per affrontare la stagione
Intanto i balneari si sono attrezzati per affrontare la stagione
Intanto i balneari si sono attrezzati per affrontare la stagione
Intanto i balneari si sono attrezzati per affrontare la stagione
Intanto i balneari si sono attrezzati per affrontare la stagione
Intanto i balneari si sono attrezzati per affrontare la stagione

Adesso una data c’è. "A breve parte il cantiere per l’accumulo dei materiali – anticipa il sindaco Nazareno Franchellucci – e poi dal 29 giugno iniziano i lavori in mare". In attesa che inizino i lavori per quelle scogliere emerse di cui si parla da anni e che la Legambiente locale contesta ritenendole tardive, i balneari si stanno attrezzando per affrontare al meglio l’estate. Il che significa proteggere e rinforzare la spiaggia con il ripascimento o prepararsi a difenderla dalle mareggiate (in qualche tratto i marosi hanno già cominciato a erodere ampi tratti di spiaggia), con la posa in opera dei sacchi o approfittando della possibilità di estendere la propria concessione sulla spiaggia libera.

"Basta saper osservare, per accorgersi del notevole ripascimento di ghiaia su tutto il litorale rispetto alla passata stagione" scrive Legambiente, unica voce fuori dal coro in tema di scogliere emerse. "L’ampiezza della spiaggia non dipende da lavori, difese, scogliere, ma semplicemente dal moto incessante del mare. E allora – chiede l’associazione – perché si fanno le scogliere?". Un interrogativo che deve aver suscitato una certa sorpresa, considerando da quanto tempo la città invoca questa opera pubblica, per realizzare la quale si stanno cercando fondi in ogni dove. Un interrogativo che arriva all’inizio dell’estate, in un periodo in alcuni tratti di spiaggia sono effettivamente ricomparsi ma, in molti casi, non in misura sufficiente per i balneari che devono piazzarci un certo numero di ombrelloni. Le opere di ripascimento e l’utilizzo dei sacchi possono fare il loro, ma non sempre è sufficiente e così, laddove è possibile, i titolari degli stabilimenti balneari sono pronti a chiedere di poter estendere le proprie concessioni per un massimo di 12 metri per lato, laddove c’è spiaggia libera a disposizione.

Di recente, l’amministrazione comunale ha deliberato (e riconfermato) di mettere a disposizione, in maniera straordinaria e temporanea, le spiagge libere e quelle non ancora assegnate in concessione. Il tutto per un periodo massimo di tre mesi e garantendo almeno 10 mq per ogni ombrellone. E l’elenco delle spiagge libere disponibile individuato dagli uffici comunali è piuttosto lungo trattandosi di 22 punti (che coprono quasi 200 metri complessivi di spiaggia) disseminati lungo la costa, per i quali i concessionari dovranno regolarmente versare il canone demaniale.

Marisa Colibazzi

© Riproduzione riservata

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