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16 apr 2022

"Cona, donazione di organi straordinaria"

Prelievo multiviscerale, chirurghi da tutta Italia al lavoro per quasi dieci ore. Bardasi: "Ora una speranza per altri malati. Grande altruismo"

Paola Bardasi, commissario straordinario dell’azienda ospedaliero-universitaria estense
Paola Bardasi, commissario straordinario dell’azienda ospedaliero-universitaria estense
Paola Bardasi, commissario straordinario dell’azienda ospedaliero-universitaria estense

"La donazione di organi è un grande gesto d’amore, che può salvare la vita e dare nuova speranza ad altre persone. Ma è una sfida contro il tempo che si può vincere solo grazie ad un grande impegno dei professionisti e a una organizzazione rodata". Sono queste le parole con cui Silvia Bortolazzi, medico coordinatore dell’ufficio coordinamento Aziendale Procurement (Ucap) ha commentato il primo prelievo multiviscerale di un donatore deceduto nel nosocomio estense. L’altro ieri, per quasi 10 ore, si sono succedute all’ospedale di Cona equipe chirurgiche provenienti da tutta Italia. È la prima volta che accade all’ospedale Sant’Anna e ha suscitato una grande soddisfazione dei team coinvolti. "Una complessa attività multidisciplinare – ha commentato Paola Bardasi, commissario Straordinario di Cona – che fondendo complessi aspetti etici e tecnici ha portato a compimento la volontà della famiglia del donatore: salvare altre vite. Non possiamo che ringraziarli per aver acconsentito, nonostante il dolore per la perdita, a favorire quella che rappresenta l’unica concreta speranza per molti malati". Il prelievo è avvenuto dopo valutazione di idoneità che vede coinvolti il reparto di rianimazione, l’ufficio di coordinamento alle donazioni di organi e tessuti dell’ospedale di Ferrara e il centro Regionale trapianti. L’eccezionalità di questa donazione è caratterizzata dal cosiddetto ‘prelievo multiviscerale’. Si tratta di un intervento rarissimo ed estremamente complesso (dal 2002 al 2021 in Italia ne sono stati effettuati soltanto 16, di cui 10 in Emilia Romagna) che permette di trapiantare nel paziente ricevente fegato, pancreas e intestino. L’organizzazione dell’attività per il complesso intervento di prelievo è iniziato il giorno precedente all’intervento ed è andato avanti per tutta la notte fino alle 18 dell’altro giorno.

La direzione medica e la direzione delle professioni sanitarie hanno programmato l’attività delle sale operatorie e del team operatorio del Sant’Anna mentre il coordinamento regionale trapianti ha attivato la macchina organizzativa e disposto l’invio delle équipe specializzate a livello nazionale per il prelievo multiviscerale, dei polmoni e dei reni. Tutto questo è stato possibile grazie ad un modello organizzativo di eccellenza che ha il compito, attraverso i centri di alta specialità dislocati sul territorio, di garantire ai pazienti in attesa di trapianto una risposta ottimale e uniforme a livello nazionale.

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