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16 apr 2022

Consorzio di Bonifica campione di solidarietà

I dipendenti hanno consegnato una donazione di seimila euro alla Croce Rossa per aiutare l’Ucraina. Calderoni: "Adesione unitaria"

16 apr 2022

La solidarietà dei dipendenti della bonifica, con una donazione di 6mila euro. Nella mattinata di venerdì, all’impianto idrovoro di Baura in via Due Torri, cerimonia di consegna dell’assegno alla Croce Rossa Italiana, cifra raccolta grazie anche ai dipendenti del consorzio, che hanno donato un’ora di lavoro che ha così raddoppiato l’importo. L’iniziativa è stata promossa dalle Rsu del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara e appoggiata dal comitato amministrativo del consorzio. Sono interventi Stefano Calderoni, presidente del consorzio, Nicola Angiuli, presidente della Croce Rossa, e i referenti delle Rsu.

"Quest’anno la solidarietà dei dipendenti – ha spiegato Stefano Calderoni – che hanno davvero aderito in maniera unitaria, non poteva che andare a un’organizzazione che si sta spendendo in maniera totale e straordinaria per sostenere il popolo ucraino. Un conflitto che ormai ha un peso umano, sociale, economico sulla vita di tutti noi e per il quale credo sia necessario impegnarsi personalmente e come istituzione. Forse questa cifra appare irrisoria, se pensiamo alle enormi necessità di cura, di cibo e di sostegno di cui necessitano gli ucraini in questo momento, ma come avviene per molte altre cause, sono le gocce d’acqua che formano il mare. Per questo, con i mezzi che disponiamo e dando la massima apertura a tutte le associazioni del territorio, continueremo le nostre azioni di solidarietà. Se contribuiremo a curare anche solo un bambino ucraino e a proteggerlo dalla guerra, non saranno soldi raccolti in vano". Nello specifico ha donare sono stati 214 dipendenti, di questi 159 fissi e 55 stagionali. Nicola Angiuli, presidente della Croce Rossa, ha ringraziato il Consorzio di Bonifica per la donazione: "Attualmente a livello nazionale la Croce Rossa italiana – racconta Angiuli – sta supportando la popolazione in Ucraina con due missioni a settimana in coordinamento. Dopo una prima richiesta di farmaci adesso l’esigenza principale è quella di cibo e di assistenza a persone che hanno importanti disabilità. Poi – continua Angiuli – c’è il nostro lavoro di supporto a livello territoriale che va nella direzione di dare soprattutto cibo alle famiglie ucraine scappate dalla guerra, che sono riuscite a ricongiungersi con i familiari che lavorano in Italia e sono ospitate da privati". In conclusione Rossella Finchi ha voluto ribadire la grande solidarietà dei lavoratori per un impegno concreto.

Mario Tosatti

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