Ferrara, 7 maggio 2021 - Portare l’ateneo fuori dalle aule. Mettere a disposizione nuovi spazi, all’aperto, per recuperare la socialità perduta in questo anno di pandemia da parte degli studenti. È questa l’idea alla base del progetto sviluppato dall’amministrazione e fortemente voluto dall’assessore all’Università Alessandro Balboni. In pratica, il parco Massari diventerà una maxi aula studio all’aperto. Uno spazio nel quale gli studenti si potranno autogestire e andare a studiare con tutti i comfort e le precauzioni del caso. "Abbiamo pensato, in vista della sessione estiva – conferma l’assessore Balboni – che i ragazzi avessero bisogno non solo di uno spazio aperto, bensì di un luogo nel quale recuperare i rapporti interpersonali che si sono resi pressoché impossibili a causa della pandemia".

Come sarà. "Negli spazi più ampi del parco, ovvero nei prati liberi dai giochi e facilmente accessibili a tutti – ribadisce l’amministratore – posizioneremo delle sedute e delle scrivanie che permettano agli universitari di studiare comodamente all’aria aperta. Ovviamente, in ogni postazione saranno presenti i dispositivi per la sanificazione delle mani e le sedute saranno predisposte comunque in modo tale da garantire il distanziamento sociale".

La capienza. "L’ideale – prosegue – sarebbe quello di ospitare un massimo di cento studenti che, a rotazione, occuperanno gli spazi che allestiremo".

I costi. "Non siamo in grado attualmente di dare un ordine di grandezza preciso – così Balboni – tuttavia l’amministrazione si farà carico dell’intero costo dell’operazione e degli allestimenti. Si parla comunque di alcune migliaia di euro, che porteranno un valore aggiunto importante per il nostro sistema città".

Il ripopolamento di Ferrara. "Andiamo verso il ripopolamento della nostra città – spiega Balboni – e anche gli studenti universitari, circa 25mila a Ferrara, torneranno. Peraltro a margine dell’emergenza pandemica ci sarà una ‘caccia’ ai fuorisede. Offrendo questo servizio ulteriore, sicuramente la nostra Università si renderà ancora più appetibile e competitiva".

La sessione estiva. "L’idea di realizzare un’aula studio al Parco Massari – precisa l’amministratore – nasce anche da una serie di segnalazioni che mi sono arrivate dai diversi dipartimenti. Anche per via dell’emergenza pandemica, la sessione estiva di quest’anno, sarà maggiormente dilazionata nel tempo. Il che significa che ci saranno più appelli rispetto a quelli tradizionalmente previsti, diluiti sui mesi estivi. Dunque, quale miglior spazio da fornire agli studenti se non il Parco Massari?".

I tempi di realizzazione. "Abbiamo già fatto i primi accertamenti – riprende l’amministratore – e, compatibilmente a tutto, riusciremo ad essere pronti a partire entro la fine di giugno".

Il coinvolgimento della componente studentesca. "Il prima possibile – così Balboni – coinvolgerò i rappresentanti degli studenti, anche per migliorare il progetto o per raccogliere da loro suggerimenti e consigli". Dopo il giardino dei Finzi-Contini, designato da De Sica nel solco di Bassani, il parco Massari di venterà il luogo degli studenti. Ora, sui libri.

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