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24 giu 2022

"Ente Territorio, impegno per sanare i debiti"

Il Comune si sta avvalendo del parere di un legale per liquidare i creditori della partecipata. Il sindaco Accorsi: "Una situazione ereditata"

24 giu 2022
laura guerra
Cronaca

di Laura Guerra

E’ decisamente complessa la situazione legata a Ente Territorio per la quale l’amministrazione ha deciso di avvalersi della Corte dei Conti e di un professionista, vista anche la richiesta da parte di creditori e la formula srl di Et. La società partecipata, infatti, è in liquidazione ma con un buco da circa mezzo milione di euro che si sarebbe formato nell’ultimo quinquennio. "Abbiamo ereditato una situazione molto complicata di ET, società partecipata interamente dal Comune di Cento posta in liquidazione dal 2018 – dice il sindaco Edoardo Accorsi – . Da allora la situazione è rimasta in stallo, senza completare il percorso liquidatorio, e apparendo perciò oggi ancora più difficili le soluzioni prospettabili. Il tema, complesso giuridicamente, è quello del soccorso finanziario verso le società partecipate, disciplinato dal Testo Unico delle Società Partecipate. Il punto giuridico è, in estrema sintesi, se il Comune socio possa o meno ripianare i debiti di una propria società, che però a tutti gli effetti ha autonomia giuridica essendo una s.r.l. ed amministrata da propri organi". E’ qui che tutto si complica ulteriormente. "La nuova amministrazione, facendosi subito carico di questo problema, in modo responsabile e trasparente ha interpellato la sezione controllo della Corte dei Conti – prosegue – per avere un parere, facendosi parte attiva per risolvere le sorti di una società ormai posta in liquidazione da anni, che però non ha attivo per procedere alla liquidazione dei propri creditori". E l’affidamento a un professionista e legale. "Il parere della Corte non ci è ancora stato trasmesso. Lo attendiamo a breve – aggiunge l’assessore Carlotta Gaiani – . Se il comune potrà andare in soccorso alla partecipata, si trasferiranno i fondi necessari per la liquidazione, circa 450 mila euro ma, se vi sarà parere negativo occorrerà valutare come procedere diversamente. Per tale ragione il Comune ha interpellato l’avvocato Andrea Lolli, professore associato di diritto commerciale e fallimentare alla facoltà di Giurisprudenza di Unife. La complessità tecnico-giuridica richiede un approfondimento particolarmente qualificato e ci siamo quindi rivolti a lui perché ci affianchi nel trovare le soluzioni più idonee e individuare i prossimi passaggi che il Comune, socio unico, dovrà adottare alla luce della risposta che arriverà dalla Corte dei Conti, essendo divenuta ormai indifferibile ed urgente la definizione delle sorti della società". Lo stesso segretario comunale, a metà maggio, aveva formulato la richiesta di "predisporre con urgenza l’affidamento di un incarico per servizi legali considerata l’elevata probabilità di imminente contenzioso" segnalando la "situazione debitoria per la quale si è già ricevuto solleciti formali da vari creditori per mezzo del loro legale e a fine marzo anche la diffida di pagamento da parte di un istituto di credito"

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