L'incidente di Casal Borsetti in cui è morto Giancarlo Bergami (Foto Zani)
L'incidente di Casal Borsetti in cui è morto Giancarlo Bergami (Foto Zani)

Ferrara, 5 settembre 2018 - Ha lottato come un leone, fino all’ultimo istante. Poi il black out per quelle ferite devastanti riportate nell’impatto tra il suo Piaggio Beverly e una Mercedes Classe A sbucata all’improvviso. Il cuore di Giancarlo Bergami, 79 anni della città dove era amato e stimato per i suoi tanti incarichi ricoperti tra Lions, Circolo dell’Unione e Aeroclub, si è spento ieri pomeriggio all’ospedale Bufalini di Cesena dove era arrivato in condizioni disperate dopo l’incidente avvenuto in mattinata a Casal Borsetti. «Stava tornando a casa – dice in lacrime Gabriella Garda, sua moglie – dove lo stavamo aspettando».

SCHIANTO. Una ‘volata’ dalla sua Ferrara al Ravennate per pagare alcuni artigiani che non era riuscito a trovare al ritorno da una crociera. «Perché Giancarlo diceva sempre che i lavori vanno pagati subito e stava male anche quando aveva un piccolo debito». Così era salito sul Beverly nero e da via Ticchioni aveva preso la direzione di Casal Borsetti. La giornata di fine estate era bella, il sole alto, l’aria mattutina frizzante ma gradevolissima. L’ideale per un bel giro con lo scooter. Alle 12.30, sulla via del ritorno, la maledetta tragedia: Bergami stava percorrendo via delle Maone con direzione via degli Scariolanti quando, all’improvviso, si è visto davanti una Mercedes classe A, condotta da una 57enne di Casal Borsetti che, secondo una prima ricostruzione della polizia municipale, sarebbe uscita dal vicino distributore di benzina per immettersi nella stessa direzione del dueruote.

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ADDIO SPERANZE. «Giancarlo – riprende con un filo di voce la moglie – ha fatto un volo di venti metri. Ha perso tanto sangue, è stata una cosa terribile. Una morte assurda per una persona che nella vita è sempre stata pronta per gli altri. Mai avremmo pensato ad una fine del genere, addirittura non sapevamo come dirgli delle ferite alla gamba per uno che è sempre stato in movimento». L’impatto tra Bergami e la carrozzeria della Mercedes è stato devastante, le sue condizioni si sono rivelate da subito molto critiche anche per la parziale amputazione di un piede. I sanitari del 118, dopo averlo stabilizzato e sedato sul posto, hanno deciso di trasferirlo immediatamente al Bufalini dove però è deceduto alcune ore più tardi.

OMICIDIO STRADALE. La donna alla guida della Mercedes è risultata negativa all’esame dell’alcoltest, negativi anche i rilievi sul suo cellulare per capire se durante la manovra fosse distratta dall’apparecchio. Il pubblico ministero Angela Scorza ha disposto il sequestro di entrambi i mezzi e aperto un fascicolo per omicidio stradale. «Giancarlo – racconta Giorgio Ferroni, compagno di mille avventure nel Lions Ferrara Estense – era un grande amico prima di tutto. Sempre pronto per un consiglio o una semplice parola di conforto. Ci mancherà tantissimo». Oltre alla moglie lascia due figlie e i suoi splendidi nipotini.