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6 mag 2022

Lamarca: "Una goccia nel mare" Durante: "I violenti vanno chiusi"

Il Sinappe: "Quattro donne a Ferrara? Sono troppe". Il Sappe: "All’Arginone ne. servirebbero almeno 30"

"Una goccia nel mare. Sei agenti sono davvero pochi considerando che su Ferrara ne mancano almeno venti, e tenendo anche conto che proprio all’Arginone ci sono periodi in cui non vengono fatti i riposi settimanali e si lavora otto ore invece delle sei previste dall’accordo quadro". Anna Lamarca, vicesegretario regionale del Sinappe, non ritiene sufficiente l’arrivo di sei poliziotti annunciato dal deputato Vittorio Ferraresi. "Non solo. Su sei quattro sono donne e a Ferrara non c’è la sezione femminile – prosegue Lamarca – quindi le agenti potranno essere impiegate solo in ruoli amministrativi e non di vigilanza. Quindi di fatto, dove servono unità ne arrivano due. Infine c’è da considerare che si tratta di personale che esce da un corso di formazione, quindi dovrà essere affiancato per un periodo di tempo da colleghi esperti. Dovranno prendere confidenza con l’istituto di pena". Uno scenario che resta difficile. "Peraltro per l’escalation di violenza che c’è stato nel carcere di Ferrara, molti colleghi sono fuori perché vittime di aggressioni". " E’ un segnale che non è sufficiente a risolvere tutti i problemi, considerando che Ferrara si inserisce in un sistema carcerario da ripianare – commenta il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante – per poter migliorare un po’ la situazione dovrebbero arrivare almeno 30 unità, considerando che ci sono pensionamenti già programmati". Al di là del personale, Durante sottolinea ancora come sia necessaria la revisione del modello custodiale. "Abbiamo di recente parlato con il capo del Dipartimento, facendo presente che bisogna istituire dei reparti chiusi dove inserire i detenuti i violenti: chi aggredisce il personale fruirà di 4 ore di libertà, non è giusto che ne abbiano di più come gli altri che si comportano bene. E servono soluzioni per i detenuti con disagio psichiatrico".

Cristina Rufini

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