Una visitatrice davanti a Girl with balloon, tra le opere più note di Banksy (foto Bp)
Una visitatrice davanti a Girl with balloon, tra le opere più note di Banksy (foto Bp)

Ferrara, 28 luglio 2020 -  Già due mesi di Banksy in città e di movimento ce n’è stato, e le mostre ai Diamanti non si fermeranno nemmeno durante i lavori. Basti pensare che i numeri in previsione al 27 settembre – a mostra conclusa – dovevano aggirarsi sui 36mila visitatori per Un artista chiamato Banksy, a palazzo dei Diamanti. Invece, solo dal 30 maggio al 26 luglio, il totale di visitatori ha già raggiunto 26.885 ingressi. Solo sabato e domenica scorsi, rispettivamente 581 e 572 biglietti staccati.

"Siamo molto soddisfatti dell’andamento, la mostra è un successo sia di pubblico che di critica, in assoluto la migliore su Banksy fatta finora in Italia" dice Pietro Folena, presidente dell’associazione MetaMorfosi che ha organizzato la mostra per la Fondazione Ferrara Arte. La mostra è stata tra le prime partite subito, appena dopo la fine del lockdown. "In un’estate decisamente strana – aggiunge Folena – in cui molti musei sono deserti, la mostra ai Diamanti è quella più riuscita e che sta andando meglio in Italia, insieme a quella, pubblica, su Raffaello".

Tra le nuove iniziative in programma, a settembre sono in programma due eventi legati alla mostra. Oltre al gran finale, il 26 e 27 settembre – con il dj set di ‘Daddy G’ dei Massive Attack – ai primi di settembre è stato posticipato il grande evento su calcio, politica, arte e rivoluzione, alla luce dell’ultima opera di Banksy arrivata, ‘Football terrorist’. Quanto all’opera su muro, Season’s Greetings, è definitivo: non ci sarà.

"Seppur nella disponibilità materiale dell’opera – spiega Folena – in linea con la policy di Banksy che ritiene un muro asportato non sia utilizzabile per una mostra, noi non la vogliamo esporre: l’artista non sarebbe d’accordo".

Proprio da Ferrara, un’altra curiosità: www.banksy.co.uk – sito ufficiale – è ora in aggiornamento ed è sparito l’elenco delle mostre ’fake’, quelle etichettate come false dal writer più famoso al mondo (c’era anche quella ai Diamanti). "Abbiamo posto la questione al gruppo di lavoro di Banksy – spiega Folena – e loro, partendo dalla nostra segnalazione, stanno ora riflettendo su come presentare le mostre non organizzate da Banksy stesso, senza creare equivoci sull’autenticità".

Quanto ai lavori a palazzo dei Diamanti, una volta terminata la mostra su Banksy, l’inizio degli interventi è programmato per la metà di ottobre. I lavori inizieranno dall’ala che costeggia il museo del Risorgimento per permettere la realizzazione di una ulteriore mostra nell’ala Biagio Rossetti. "Ci sarà un’ulteriore mostra importante dopo Banksy – rivela l’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli – ai Diamanti dal 30 ottobre a pasqua 2021. Una sessantina di opere di un pittore e scultore del Novecento, mai stato prima in mostra a Ferrara, ma molto identitario e radicato al nostro territorio. Con le sue opere spigolose colpirà moltissimo la memoria del visitatore".

Un nome echeggia anche per la riapertura (primavera 2022) molto amato anche da Vittorio Sgarbi: il danese Vilhelm Hammershøi.