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8 giu 2022

Nuovo, appello al Comune "Aiuti, altrimenti chiudo"

Grido d’allarme dell’immobiliarista Di Matteo alla presentazione della stagione "Il Covid ha pesato, non posso investire altri utili derivanti dalla mia azienda"

8 giu 2022

FERRARA

Il Teatro Nuovo di Ferrara ha presentato ieri la stagione di prosa, forte di 6 spettacoli con nomi altisonanti, ma è stata anche occasione per lanciare un grido d’aiuto al Comune. Il teatro, acquistato dall’immobiliarista Giovanni Di Matteo, è stato rimesso a nuovo e l’amore dell’imprenditore verso questo luogo l’aveva portato a dar vita a fantastiche stagioni. "Grazie al pubblico che ci ha sostenuto finora – ha detto Giovanni Di Matteo – anche noi abbiamo sofferto per la pandemia tra spettacoli rimandati e annullati, abbiamo anche dovuto restituire delle cifre. Lancio un messaggio all’amministrazione: o mi vengono incontro o non posso più sostenere questo teatro. L’altro giorno ho incontrato il vicesindaco e ne abbiamo parlato perché vorrei tanto poter tenere ancora in piedi questo teatro. Finora ci siamo sostenuti con gli abbonamenti, con i sold out ma non posso più mettere altri utili derivanti dalla mia azienda. Non è più sostenibile". E fa il raffronto. "Il bilancio 2021 del Teatro Comunale vede 677.000 euro dal Fus, 167.400 euro dalla Regione e ben 1.400.000 euro dall’amministrazione – ha proseguito –. Se non mi vedrete più in questo teatro, la colpa non sarà mia. Stiamo faticando. Se l’amminsitrazione ci aiuta, questo teatro potrà continuare a crescere ma se non ne vorrà sapere, sarò costretto a chiudere le porte". E’ stato Di Matteo ad illustrare i 6 spettacoli di prosa che anticipano la presentazione dell’intera stagione. "E’ stato un anno difficile. Portare avanti questa struttura è impegnativo. Grazie al pubblico che continua a sostenerci – ha detto –. Per questo, nella speranza che si possa tornare alla normalità, abbiamo pensato a proporre una stagione brillante perché crediamo che, chi viene a teatro, abbia voglia di trascorrere qualche ora in spensieratezza. Per questo l’abbiamo definita una stagione di ripartenza dopo il Covid. Venire a teatro significa anche sostenerci, assistendo non solo agli spettacoli ma diventando parte integrante della vita di questo logo". Il primo spettacolo sarà ’Comincium’ il 26 novembre con Ale e Franz, commedia scritta per ricominciare; il 16 dicembre arrivano Nancy Brilli e Chiara Noschese in ‘Manola’, si prosegue il 21 gennaio con ‘Il marito invisibile’ con Maria Amelia Monti e Marina Massironi, prima commedia in videocall sulla scomparsa della vita di relazione. Il 3 febbraio Massimo Ghini e Paolo Ruffini in ‘Quasi amici’; il 25 marzo andrà in scena ‘Amori e sapori nelle cucine del Gattopardo’ con Tosca D’Aquino e Giampiero Ingrassia. Ultima prosa, il 15 aprile con ‘Bloccati dalla neve’, protagonisti Enzo Iachetti e Vittoria Belvedere.

Laura Guerra

© Riproduzione riservata

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