di Federico Di Bisceglie Continua l’impegno dei parlamentari ferraresi per salvaguardare l’autonomia della Camera di Commercio estense. L’ultima chance per evitare la fusione con l’ente camerale di Ravenna ce la si gioca con la presentazione degli emendamenti al decreto ‘Semplificazione’. Il termine di consegna per le modifiche al documento è stato prorogato a domani. Ma già oggi la senatrice del Pd Paola Boldrini presenterà tre emendamenti che recepiscono altrettante...

di Federico Di Bisceglie

Continua l’impegno dei parlamentari ferraresi per salvaguardare l’autonomia della Camera di Commercio estense. L’ultima chance per evitare la fusione con l’ente camerale di Ravenna ce la si gioca con la presentazione degli emendamenti al decreto ‘Semplificazione’. Il termine di consegna per le modifiche al documento è stato prorogato a domani. Ma già oggi la senatrice del Pd Paola Boldrini presenterà tre emendamenti che recepiscono altrettante differenti angolazioni, tutte a supportare la necessità che l’accorpamento con Ravenna sentenziato dalla Corte Costituzionale possa essere non rinnegato ma non attuato in virtù di specifici requisiti e necessità. Il primo emendamento fa esplicito appello all’emergenza sanitaria Covid-19 e "all’esigenza di garantire alle imprese la lavorazione delle numerose pratiche presentate e ancora giacenti nelle Camere di Commercio". Motivo per il quale si chiede la sospensione degli accorpamenti fino al 31 dicembre 2021. La seconda integrazione al decreto chiede, stante le ripercussioni determinate dalla pandemia, che "le disposizioni non vengano applicate per le Camere di Commercio che abbiano più di 40mila imprese iscritte, rappresentino un territorio con specificità geo-economiche e siano in una situazione di comprovata rispondenza a criteri di efficienza e di equilibrio economico, svolgano un ruolo di presidio permanente sul territorio a sostegno delle imprese e dell’economia locale e che svolgano servizi di qualità nei confronti di imprese e cittadini".

Il terzo e ultimo, prevede, in sintesi, che i Consigli di due o più Camere di Commercio possano proporre, "con delibera adottata a maggioranza dei due terzi dei componenti, l’accorpamento delle rispettive circoscrizioni territoriali o le modifiche delle circoscrizioni stesse". Il tutto con decreto del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome. "Il fatto che ne siano stati presentati tre e non uno – il commento di Boldrini – è la conferma di quanto il tema sia alla mia e nostra attenzione. Ora confido, per il bene del territorio, che da parte dei colleghi, indipendentemente dagli schieramenti politici, si dia un messaggio di unità". Anche il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni aveva presentato un emendamento sul tema e, ieri, ci ha confermato il suo impegno in questo senso.