REDAZIONE FERRARA

Violenza sulle donne in aumento: "Altre ventidue accolte a Cento"

Ieri in consiglio comunale la diffusione dei dati 2024 fino al 31 ottobre: sono più che raddoppiate

Ieri la diffusione in consiglio comunale dei dati dello sportello antiviolenza di Cento

Ieri la diffusione in consiglio comunale dei dati dello sportello antiviolenza di Cento

CENTO

"I numeri dello sportello antiviolenza di Cento sono aumentati notevolmente". Inizia così Francesca Mantovani del Centro donna giustizia di Ferrara, operatrice dello sportello antiviolenza di Cento e Bondeno che al Consiglio comunale straordinario dedicato al contrasto della violenza sulle donne, ha fatto il quadro della situazione sul territorio riguardo il 2024 fino al 31 ottobre. "Ai dati si sono già aggiunti ulteriori accessi – dice – sono 42 le donne accolte di cui 20 in carico dagli anni precedenti: mostra quanto il percorso di fuoriuscita e autonomia si sta allungando per fattori come la ricerca di un’abitazione. A Cento c’è forte difficoltà a trovare case o affitti sostenibili per donne che, vittime di violenza hanno dovuto anche rinunciare al lavoro e sono precarie. Le altre 22 sono nuove o rientrate nel percorso. Delle 42 donne, 30 sono italiane e 12 straniere, 31 sono mamme e 39 i figli vittime di violenza assistita o diretta, che avranno conseguenze per i quali bisogna rafforzare la rete di sostegno". Le violenze. "Molte donne hanno subito più forme – prosegue – il 68% quella economica con debiti imposti dal maltrattante o costrette ad intestarsi utenze pur non avendo reddito portando a situazione debitorie gravi che incidono nel percorso di autonomia; il 61% violenza fisica e, agghiacciante, il 37% di loro ha subito anche quella sessuale. I dati dello sportello di Cento smentiscono che avvenga per opera di sconosciuti come ultimamente si sta dicendo: il 37% sono gli ex, il 33% un famigliare, il 16% coniuge, 8% il convivente, 2% amante o fidanzato, 2% amico, conoscente o collega, lo 0% è uno sconosciuto. L’altro 37% di donne ha subito stalking togliendo libertà e sentendosi costantemente perseguitate, con paura per i figli, bloccate però nel chiedere aiuto. E il 95% subisce violenza psicologica che è ancora la forma più difficile da provare in tribunale. I maltrattanti: 27 italiani, 12 stranieri". Violenze che avvengono per la maggior parte dentro casa a volte anche da madri e sorelle portate a fare violenza. "Sono in forte aumento le chiamate allo sportello – conclude – in queste settimane ho già incontrato diverse donne nuove e speriamo di poter arrivare sempre più a donne che hanno bisogno, anche di fare domande e rendersi consapevoli di essere in una relazione violenta e riconoscerla. Un grazie lo rivolgo anche a Volunteers VS Violence per la Casa Rifugio link prima esperienza a livello nazionale e che vorremmo poter rinnovare con questa specificità di accoglienza donne con i loro animali domestici. Tante realtà della Regione ci hanno contattato per replicare". Poi Alessandra Frenza del Centro Uomini Maltrattanti. "Abbiamo avuto 13 colloqui, 9 nuovi accessi di cui 4 coatti attraverso il Codice Rosso e 5 volontari tra cui gli ammoniti dal Questore– ha snocciolato – sono tutti italiani, soprattutto tra i 40 e 59 anni e 1 ultra70enne condannato". Poi le assessore Silvia Bidoli e Dalila Delogu per il report delle attività svolte al contrasto della violenza di genere e il Protocollo Operativo Distrettuale e la consigliera provinciale Annalisa Felletti sul Protocollo d’intesa per promuovere l’occupazione femminile e prevenire discriminazione del lavoro.

Laura Guerra