Cambia il colore della regione ma restano immutate le criticità legate alle chiusura delle attività di ristorazione. Confartigianato ha raccolto il grido di allarme, e con le altre associazioni di categoria, ha redatto a livello nazionale un documento contenente le "Proposte per la riapertura delle attività di ristorazione". Il testo è stato inviato ai ministri Roberto Speranza, Giancarlo Giorgetti e Stefano Patuanelli per una pronta sollecitazione dell’esecutivo guidato da Draghi. "Sono mesi che i nostri operatori sono in sofferenza e serpeggia la stanchezza per una situazione che sembra non avere fine – spiega Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato -. Nei locali si rispettano tutti i protocolli di sicurezza e sono stati fatti investimenti per garantire i distanziamenti e la salute dei clienti. Nelle strutture non si sono mai verificati dei focolai. Non si può vivere di solo asporto". Le richieste vanno dalla tempestiva ripresa dell’attività, all’accelerazione dei piani vaccinali passando per la possibile estensione della fascia oraria lavorativa da articolarsi dalle 5 alle 23. Spazio, infine, alla proposta di distinzione tra cerimonie e feste. Elemento utile per l’identificazione corretta dell’evento organizzato, quindi, consentito in zona gialla con l’applicazione dello specifico protocollo di sicurezza.

m. g.