Autodromo

Imola, 9 ottobre 2018 -  Il permesso di costruire rilasciato nei giorni scorsi dal Comune al Con.Ami, per la realizzazione della nuova barriera anti-rumore in Autodromo, rischia di non concretizzarsi mai. E il progetto della struttura in vetro e metallo lunga 186 metri e alta 5, da edificare in via dei Colli, di restare solo sulla carta; almeno con questa Giunta.

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A spingere sul freno è oggi l’assessore Maurizio Lelli. Il via libera arrivato nei giorni scorsi dall’ente di piazza Matteotti, quella che tecnicamente fino all’inizio degli anni Duemila si chiamava ‘licenza edilizia’, «ha concluso l’iter partito con la precedente amministrazione», ricorda infatti il titolare della delega all’Autodromo nella Giunta della sindaca Manuela Sangiorgi. «Ma noi, pur non avendo bloccato quel procedimento, abbiamo molti dubbi sulla costruzione della barriera», aggiunge Lelli. In particolare, il fabbricato dovrebbe sorgere «in corrispondenza di quattro abitazioni private e davanti al fonometro sistemato, dopo anni di richieste da parte dei residenti, nella zona a maggiore impatto acustico», ricostruisce l’assessore, secondo il quale comunque la nuova barriera «ridurrebbe il rumore di soli tre decibel».

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Va detto che Lelli la questione la conosce piuttosto bene. Come lui stesso ha infatti ammesso nel giorno della presentazione della Giunta, l’assessore fa parte del gruppo di residenti che, gli anni scorsi, ha promosso l’ormai celebre ricorso al Tar contro il piano di classificazione acustica varato dalla precedente amministrazione.

«Parliamo di un progetto dai costi ingenti», sottolinea Lelli in riferimento ai circa 250mila euro di spesa stimati per la nuova barriera di via dei Colli, a loro volta inseriti in un pacchetto di interventi di mitigazione acustica approvato da Con.Ami (al quale il Comune ha affidato l’Autodromo) per un totale di 480mila euro. «Ma quel piano va cambiato totalmente – avverte oggi l’assessore –. Bisogna modificare le attività in pista, che non vuol dire rinunciare agli eventi ma intervenire sulle giornate di prove libere, anziché su operazioni costose e problematiche dal punto di vista paesaggistico».

Intanto però Con.Ami ha in mano il permesso di costruire e – sulla carta – potrebbe far partire gli annunciati lavori per la barriera in corrispondenza della zona della variante alta. «In teoria potrebbe accadere, è vero, ma visto che tra l’altro non c’è nemmeno il nuovo Cda del Consorzio credo sia difficile – osserva Lelli –. Bisogna prima fare tutte le valutazioni del caso e vedere se l’opera è effettivamente utile. In generale, però, nel caso di Imola se ne dovrebbero costruire troppe. E alla fine non è detto che si risolverebbero i problemi».