Imola, 6 settembre 2018 - Inizierà lunedì 10 settembre, e se non ci saranno imprevisti si concluderà in poco più di due mesi, la demolizione parziale dell’ex Beccherucci necessaria al rispristino del doppio senso di marcia (fortemente auspicato da residenti e commercianti della zona) in quel tratto di via Selice. Il Con.Ami, proprietario dell’immobile, ha affidato i lavori (circa 88mila euro) a una ditta piemontese. E proprio in questi giorni la Giunta ha dato il proprio via libera alla convenzione urbanistica tra il Comune e il Consorzio pubblico che permetterà, assieme al ritorno del doppio senso di marcia, il miglioramento della viabilità dell’area.

L’annunciata demolizione parziale dello stabile che sorge in corrispondenza della rotonda tra le vie Selice, Galvani e Resistenza verrà realizzata «con pinze demolitrici comandate a distanza dagli operatori», fanno sapere dal Con.Ami. Un metodo che «a differenza della classica demolizione con martello pneumatico, ridurrà fortemente gli impatti di rumore e vibrazioni – assicurano dal Consorzio –, oltre a garantire maggiore sicurezza per gli addetti al cantiere».

I lavori – fanno sapere sempre da via Mentana – non comporteranno modifiche al traffico veicolare o restringimenti di carreggiata; verranno invece temporaneamente interrotti i tratti di marciapiede sulle vie Selice e Galvani, in corrispondenza dell’area di esecuzione dei lavori, con la conseguenza che il flusso di bici e pedoni sarà convogliato dall’altro lato delle due carreggiate.

Oltre ad assicurare la possibilità di immissione in rotonda dal tratto di via Selice interno alla cerchia urbana, le operazioni prevedono una serie di interventi per garantire maggiore sicurezza agli incroci tra la Selice e le vie Coraglia e Mentana. Una volta completato il taglio chirurgico dell’ex Beccherucci, e ultimati i lavori stradali, toccherà al Comune riportare il doppio senso di marcia su quel tratto di via Selice.

A differenza di quanto accadeva fino a qualche anno fa, infatti, oggi la circolazione è vietata ai veicoli che procedono verso nord: uno stop sancito nel 2007 dalla Giunta di allora con l’obiettivo di ridurre la pericolosità dell’incrocio sulla circonvallazione, ma ritenuto colpevole di aver peggiorato – secondo chi in quella zona ci abita e lavora – la vivibilità di un’area ora molto più isolata rispetto al passato.

Per chiedere il ripristino del doppio senso di marcia erano state raccolte, negli anni scorsi, oltre 400 firme, molte delle quali degli stessi residenti e titolari delle attività commerciali della zona. Sull’onda della sollevazione popolare, anche il Consiglio comunale aveva fatto propria quell’istanza durante lo scorso mandato, con un documento approvato nel 2014 da maggioranza e opposizione.