L'appuntamento con il ballottaggio è per il 24 giugno (Isolapress)
L'appuntamento con il ballottaggio è per il 24 giugno (Isolapress)

Imola, 14 giugno 2018 - Comunque finisca il ballottaggio, una delle due sarà la prima donna sindaco di Imola. Carmen Cappello e Manuela Sangiorgi, rispettivamente candidate della coalizione di centrosinistra (a trazione Pd) e del M5s, si ritroveranno faccia a faccia per un confronto pubblico. L’appuntamento con il dibattito moderato dal capocronista del Resto del Carlino, Valerio Baroncini, e organizzato dal nostro giornale, è per martedì 19 alle 20 al chiosco da Renzo. In un luogo caro a tanti imolesi, Cappello e Sangiorgi parleranno del futuro che immaginano per la città.

VOTO_31703756_130248

E risponderanno alle domande, selezionate dalla redazione, che i lettori potranno inviare via mail all’indirizzo cronaca.imola@ilcarlino.net. In attesa di martedì sera, e dei vari eventi in programma nell’ultima parte di questa doppia campagna elettorale ai quali parteciperanno vari big dei due schieramenti (per il Pd arriveranno gli ex ministri Graziano Delrio e Carlo Calenda, mentre in casa M5s si conta sempre di riportare in riva al Santerno il vicepremier Luigi Di Maio), in questi giorni in città si discute di apparentamenti, affluenza e flussi elettorali.

Nonostante dal punto di vista formale ci sarebbe tempo fino a domenica, l’ipotesi di una riproposizione del contratto penstastellati-Lega in chiave locale (con tanto di avvicinamento dei simboli sulla scheda) appare ormai del tutto tramontata. Il Carroccio, attraverso il suo segretario federale Matteo Salvini, già a inizio settimana ha dettato la linea: niente apparentamenti, solo indicazioni di voto per il cambiamento.

E così sarà, anche perché di fatto i grillini imolesi un’unione formale ai loro colleghi della Lega non l’hanno chiesta. E’ dunque ragionevole immaginare che una parte (difficile però da quantificare) di quelli che domenica hanno votato il Carroccio e dunque il candidato sindaco Giuseppe Palazzolo, decida questa volta di sostenere il M5s e la Sangiorgi. Lo stesso è lecito pensare che facciano una quota degli elettori di Forza Italia e del resto del centrodestra. In città, infatti, un’ampia fascia dell’elettorato moderato si riconosce ormai da tempo nel centrosinistra.

E quelli che domenica hanno puntato su Palazzolo sono probabilmente gli stessi che sognano di vedere per la prima volta in 73 anni la città governata da una Giunta di colore diverso. Intanto, a dispetto della mancata indicazione di voto da parte di Sinistra Unita, è plausibile che almeno una fetta di quei compagni che domenica hanno sostenuto Filippo Samachini vada il 24 giugno alle urne con l’obiettivo di frenare l’avanzata giallo-verde.