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26 lug 2022
26 lug 2022

Imolesi all’estero, è il momento di fare rete

Con.Ami e Fondazione al lavoro per creare un team internazionale che promuova opportunità di sviluppo economico e sociale

26 lug 2022

Creare un team internazionale di "conoscenze e interscambio" per "materializzare nuove opportunità di sviluppo economico e sociale", nonché "alimentare un flusso di innovazione continua". È l’obiettivo di ‘In rete per il territorio’, il progetto (al quale hanno aderito anche il Con.Ami e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola) che ha lo scopo di creare un legame pro-attivo con quanti vivono lontani dal nostro territorio, in Italia o all’estero.

Ideato dall’associazione imolese senza scopo di lucro ‘Costruiamo opportunità’, il piano è già stata presentato a tutti i sindaci dei 23 Comuni soci del Consorzio e al Municipio di Lugo. Sarà coordinato dalla dottoressa Dorota Kulawiak coadiuvata da un comitato strategico di nove persone.

Nello specifico, ‘In rete per il territorio’ punta a costruire un tessuto di relazioni tra quei soggetti che hanno un forte attaccamento con la propria città o paese di origine pur abitando, per i più svariati motivi, lontano. Non solo. Spazio alla connessione tra questo prezioso bacino di competenze e le principali realtà territoriali.

"I nostri conterranei diventeranno, quindi, quelle antenne ricettive e quegli occhi aperti sul mondo capaci di intercettare idee, novità, fatti, informazioni e progetti sviluppati nelle attuali aree geografiche di dimora – spiegano i promotori dell’iniziativa –. Ampia la sfera settoriale di riferimento: dal comparto economico a quello culturale passando per i segmenti agricolo, sportivo, educativo, formativo, spettacolo, gastronomico e molto altro". Potranno aderire al progetto le persone che studiano in Italia o all’estero in università prestigiose, in facoltà tecniche, economiche, umanistiche o altro ma con buone performance, o insegnano in qualità di docenti universitari. Non solo. Via libera a chi si occupa di attività di ricerca in campo scientifico, tecnico o nel comparto dell’innovazione nonché ai lavoratori che, sul suolo nazionale oppure oltre confine, occupano valenti ruoli professionali con uno spiccato interesse per il settore delle tecnologie avanzate. Un’adesione da formalizzare attraverso specifica modulistica a cui farà seguito la creazione di una rete di contatti visibili soltanto agli iscritti e un bacino di raccolta di proposte ed esperienze che passeranno poi al vaglio valutativo preliminare del comitato. Il percorso trova spazio anche sulla piattaforma Eroi-Emilia Romagna open innovation. L’opportunità di adesione viene estesa, ovviamente, anche all’intera comunità alla quale si chiede una collaborazione attiva al progetto attraverso la comunicazione via mail ([email protected]) di nominativi e riferimenti di conoscenti ’lontani’ che desiderano prendere parte all’iter virtuoso.

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