L’Appennino torna a tremare. Scosse nella notte in Vallata

Terremoto, epicentro tra Palazzuolo sul Senio e Castel del Rio, nessun danno a edifici pubblici e privati. Il sindaco Baldazzi: "Massimo impegno per la riqualificazione anti-sismica di case e palazzine"

L’Appennino torna a tremare. Scosse nella notte in Vallata

Il primo cittadino Alberto Baldazzi rassicura la comunità

Imola, 3 aprile 2024 – Alcune lievi scosse di terremoto sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nella nottata tra lunedì e martedì, nell’alta vallata del Santerno. Un territorio, quello collinare al confine tra le province di Firenze e Bologna, non nuovo ad episodi del genere. La scossa più forte, di magnitudo 2.5, è stata rilevata alle 3.34 con epicentro vicino a Palazzuolo sul Senio e a Castel del Rio.

Nella stessa zona, poi, sono state registrate altre due scosse alle 4.17 e alle 4.22 di magnitudo uguale o superiore a 2. Movimenti della terra che, complice l’orario e la magnitudo contenuta, non hanno creato alcun tipo di disagio e danno a persone e cose: "Personalmente non ho sentito nulla e non sono arrivate segnalazioni di preoccupazione o criticità in municipio – spiega il sindaco di Castel del Rio, Alberto Baldazzi –. A queste latitudini certi fenomeni, fortunatamente di lieve entità, sono piuttosto frequenti".

Già, come riportano alcuni documenti storici che certificano la tendenza sismica della zona durante lo scorrere dei secoli: "Probabilmente queste piccole scosse permettono al terreno di scaricare energia evitando guai peggiori – continua il primo cittadino –. Una caratteristica piuttosto nota che, nel tempo, ha elevato al massimo l’asticella dell’attenzione per quanto riguarda i parametri di adeguamento sismico, o di scrupolosa osservanza della normativa sismica per le nuove costruzione, per la tutela del patrimonio immobiliare dell’area alidosiana e dei suoi abitanti".

Gli eventi significativi rilevati più di recente nel paese dell’alta valle sono datati 3 marzo 2013, con una magnitudo di 3.1, il 20 giugno e 4 settembre del 2017 (3.7 e 2.7), il 29 dicembre 2019 (2.8) e il 31 gennaio 2022 (2.4).