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25 mag 2022

L’Ausl: "La quarta dose è fondamentale"

Il direttore generale Rossi: "L’andamento della campagna vaccinale ora è lento. Anziani e pazienti fragili devono fare il richiamo"

25 mag 2022
Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola
Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola
Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola
Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola
Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola
Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola

Andrea Rossi, medico epidemiologo e direttore generale dell’Ausl di Imola, non si stancherà di ripetere che i vaccini anti-Covid sono estremamente importanti e che non bisogna sottovalutare il ruolo della quarta dose: fondamentale per attenuare al massimo i rischi di contrarre il Covid e per abbassare il rischio mortalità soprattutto nei grandi anziani e nei pazienti fragili.

"Il prezzo più alto, in questa situazione (di circolazione del virus, ndr) , lo stanno pagando gli anziani e le persone affette da malattie croniche importanti – scrive Rossi in una lettera aperta indirizzata a tutta la popolazione – Se si guardano i numeri di queste settimane, si può notare come siano soprattutto gli anziani e i fragili ad essere ricoverati per Covid e ad essere inclusi nelle statistiche di mortalità per Sars-CoV-2; da questo punto di vista, il rischio di malattia grave è distribuito in modo molto diseguale nella popolazione. La vaccinazione è stata ed è l’unico vero argine al dilagare della pandemia nel mondo".

"Purtroppo però – aggiunge il dg – la protezione conferita dal vaccino non dura per sempre; è così anche per la protezione derivante dalla guarigione naturale dalla malattia, come dimostrato dai frequenti casi di soggetti che si riammalano a distanza di tempo (sono oggi circa il 7% del totale degli infetti). Per tutti questi motivi è importante effettuare i richiami del vaccino Covid1 quando indicato, per tutti ed in particolare negli anziani e nei soggetti fragili. In queste ultime categorie di popolazione la protezione vaccinale dura ancora meno che nella restante popolazione, perché il loro sistema immunitario è meno efficiente e produce risposte più deboli.I vantaggi del sottoporsi ai richiami superano abbondantemente i rischi derivanti da non effettuarli: si riduce in questo modo di molto (fino ad otto volte) la comparsa di malattia CoviD grave".

"Oggi il Covid continua a colpire in modo pesante anziani e fragili – aggiunge Rossi – i bollettini giornalieri continuano a registrare nel nostro Paese diverse decine di decessi e la presenza di alcune centinaia di ricoveri in terapia intensiva. È vero che sono allo studio nuovi vaccini, più aggiornati con le varianti attualmente circolanti, che potrebbero essere ancor più affidabili di quelli attuali; ma questa disponibilità è attesa non prima del prossimo autunno, quando saranno completati gli studi di efficacia e di sicurezza. Fare aspettare ad un anziano o ad un fragile tutto questo tempo, prima di fare i richiami lo espone inutilmente ad un rischio significativo per la salute".

Infine, nel consueto report di sintesi settimanale sull’andamento della pandemia, Rossi evidenzia la "progressione terze dosi: completati 89.374 cicli, con ulteriori 262 utenti prenotati; ad oggi ne mancano all’appello circa 2.600 (terze dosi a più di 120 giorni dalle seconde). Progressione quarte dosi: domanda molto contenuta (3.619 somministrazioni, 621 prenotazioni; target circa 14.000 assistiti)". In altre parole, si va piano. In ultimo, gli over 50 non vaccinati sono circa 2.700.

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