Imola, 6 giugno 2018 – Il giorno dell’arrivo a Imola dell’ex premier Paolo Gentiloni si apre sotto i peggiori auspici. Sulle colonne che si affacciano su piazza Gramsci, dove questa sera alle 21 il deputato del Pd terrà il suo comizio a sostegno della candidata del centrosinistra, Carmen Cappello, è spuntato un manifesto nel quale Gentiloni viene definito "boia di professione".

Il riferimento è all’accordo sui migranti tra Italia e Libia, siglato nel 2017 dallo stesso Gentiloni e dal primo ministro libico Fayez al-Sarraj, contestato dalla sinistra radicale.

Accanto al manifesto contro il deputato Pd ce ne sono anche altri due rivolti a Lega e M5s. Il primo è il già tristemente noto, in quanto comparso in città anche nelle scorse settimane, "Lega stretto" con un cappio al collo di Matteo Salvini, rinvenuto questa mattina anche nella vicina piazza Caduti per la Libertà, dove il neo ministro dell’Interno avrebbe dovuto parlare in serata (ma è stato trattenuto a Roma dal voto di fiducia al Governo) a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Giuseppe Palazzolo. Nel secondo, più elaborato, si fa invece riferimento a un presunto piano del M5s per trasformare i cittadini in "perfetti fascisti".