Il direttore generale dell’Azienda sanitaria imolese, Andrea Rossi
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria imolese, Andrea Rossi

Inola, 24 marzo 2019 - Assunzione di un operatore socio-sanitario in sala operatoria per rafforzare il trasporto interno, ma anche modifica del piano di lavoro del servizio di pulizie in appalto. E ancora il reclutamento, a partire dall’1 maggio e tramite bando di mobilità, di un’ulteriore figura in servizio nella centrale di sterilizzazione. Sono i provvedimenti annunciati dall’Ausl per fare fronte alle difficoltà segnalate dal personale in servizio nel comparto in questione.

Nei giorni scorsi, promosso dal sindacato autonomo Fials, era stato proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della centrale di sterilizzazione e della sala operatoria, i cui problemi erano stati denunciati anche dalle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil. E venerdì si è arrivati, in Prefettura a Bologna, a un incontro tra i vertici dell’Ausl e quelli della Fials per attivare le cosiddette procedure di raffreddamento e ottenere una conciliazione tra le due parti.

L’incontro, a quanto pare, ha dato esito positivo.

In un documento presentato alla Prefettura, il direttore generale dell’Azienda sanitaria imolese, Andrea Rossi, ha infatti dato innanzitutto conto del nuovo arrivo in sala operatoria, per rafforzare il trasporto interno alla sala stessa. Il numero uno dell’Ausl ha poi illustrato la modifica del piano di lavoro, da parte del servizio esterno di pulizie in appalto, «in modo da garantire stabilmente le eventuali necessità di ‘ripristino sala’ già dal primo intervento effettuato». Il tutto, aggiungono in questo caso dalla Fials, «con conseguenziale esclusione da tali mansioni del personale sanitario» e «riduzione dei carichi di lavoro», oltre al «decisivo e sostanziale stop al demansionamento dei professionisti che fino ad oggi sopperivano e compensavano tali compiti».

Insomma, per centrale di sterilizzazione e sala operatoria il peggio pare passato. Anche perché, la stessa Ausl, ricorda di aver proceduto «a tutte le assunzioni previste», per il 2019, «nel Piano di fabbisogni personale autorizzato dalla Regione e per la copertura del turnover anticipando, per altro, le sei cessazioni formalizzate che arriveranno nel corso dell’anno». Un reclutamento che si completerà appunto con il nuovo ingresso previsto per l’1 maggio.

«Un ottimo risultato per i lavoratori e per la tutela della salute dei cittadini tutti», esultano, commentando quanto messo nero su bianco dai vertici dell’Ausl, Alfredo Sepe e Stefano De Pandis, rispettivamente segretario provinciale e aziendale della Fials.