La presentazione del progetto digitale 'Imola city hub' (Foto Isolapress)
La presentazione del progetto digitale 'Imola city hub' (Foto Isolapress)

Imola (Bologna), 3 aprile 2019 - Troppo forte la chiamata della società digitale per poterle resistere. Tra Imola e il mondo 2.0 c’è solo il bando della Commissione europea ‘Urban innovative actions’, pensato per dare spazio a quei progetti «tanto coraggiosi da sembrare impossibili», volti allo sviluppo urbano sostenibile. Tutt’altro che in discesa è però la via da qui all’innovazione per la città, che partecipa alla gara con il progetto ‘Imola city hub’. Sono quattro gli alleati del Comune nella ‘caccia’ al finanziamento da 4 milioni di euro: Imola informatica, Sis.Ter, N.p.c. E Antreem, che grazie al loro contributo potranno accompagnare Imola nella transizione digitale. Monitoraggio dell’ambiente tramite un ‘nanosatellite’ dedicato alla città, aggregazione e ‘stoccaggio’ dei dati dei 5 parcheggi gestiti da Areablu e creazione di una banca dati aperta alla cittadinanza, sono solo alcuni tra i ‘connotati’ dell’Imola del futuro immaginata dal Comune.

Il progetto, che ha un costo totale stimato di 5,2 milioni, in caso di successo potrebbe contare quindi su un buon 80% di contributi europei. L’obiettivo dell’Amministrazione, da qui a 3 anni, è quello di passare dagli attuali 5mila utenti serviti a oltre 20mila cittadini in possesso di un’identità digitale (Spid), che dovrebbero ritrovarsi fra le mani un potente strumento di governance territoriale, una sorta di ‘democrazia diretta’.

«E’ una necessità alzare l’asticella dell’innovazione – ha detto ieri il sottosegretario di Stato alle Politiche agricole alimentari e forestali, Alessandra Pesce –, come è una necessità porsi sempre grandi obiettivi per evitare la fuga di cervelli. La partecipazione della città a questo bando – ha aggiunto – avrà importanti ricadute sul mondo del lavoro non solo come posti, ma soprattutto come qualità». Ha definito ‘Imola city hub’ «un autentico concerto d’intenti – la sindaca, Manuela Sangiorgi -, perché con il Comune ci sono 4 splendide realtà ed eccellenze nostrane, impegnate nella possibilità di digitalizzazione dei servizi per ridurre il peso amministrativo e burocratico che grava sui cittadini. Uno dei punti importanti del nostro programma di corso amministrativo che intendiamo portare avanti in modo continuo e concreto».

Nel frattempo il progetto ha superato il primo scalino, ed è stato considerato ‘elegibile’. La risposta definitiva da Bruxelles dovrebbe arrivare entro luglio, mentre l’inizio dei lavori è previsto a settembre, con una percentuale di successo stimata intorno al 14%. «Siamo ottimisti – commenta il vicesindaco, Patrik Cavina – il nostro intento è coinvolgere sempre più cittadini, introducendoli ai servizi digitali tramite uno spazio fisico, situato fra le vie del centro, ancora da definirsi».