Romano Cenni, fondatore del Mercatone (Isolapress)
Romano Cenni, fondatore del Mercatone (Isolapress)

Imola (Bologna), 22 gennaio 2020 - Richieste di condanna fino a quattro anni e quattro mesi. SOno quelle presentate ieri mattina in aula dal pm Michele Martorelli al termine delle propria requisitoria sul crac di Mercatone Uno. I sei imputati, che devono rispondere a vario titolo di bancarotta fraudolenta per distrazione e hanno tutti scelto il processo con rito abbreviato, che prevede quindi lo sconto di un terzo della pena, erano stati accusati, dopo le indagini della Guardia di Finanza, di avere attuato operazioni societarie mirate a depauperare l’azienda, arrivando a sottrarre oltre 300 milioni di euro tra il 2005 e il 2013.

Tra le persone alla sbarra quindi compaiono le tre figlie del fondatore e storico socio di Mercatone, Romano Cenni, scomparso a marzo 2017 (l’avviso di fine indagine per gli odierni imputati risale al gennaio 2018, mentre il processo è cominciato il novembre successivo), e Gianluca Valentini, figlio dell’altro socio fondatore, l’imprenditore riminese Luigi. Quest’ultimo oggi ha 84 anni e nel 2018 il giudice Domenico Truppa dispose per lui il non doversi procedere, a seguito di una perizia medica che ne aveva confermato la sua incapacità di stare in giudizio.

Per Gianluca Valentini, difeso dagli avvocati Filippo Sgubbi, Tommaso Guerini del Foro di Bologna e dall’avvocato riminese Paolo Righi, il pm ha quindi chiesto al gup Truppa una condanna a due anni, due mesi e venti giorni. Per quanto riguarda Elisabetta, Micaela e Susanna Cenni, invece, la richiesta è stata di due anni e otto mesi per la prima, quattro anni e quattro mesi per le altre due sorelle. Infine, Martorelli ha chiesto quattro anni e quattro mesi per l’ex amministratore Giovanni Beccari e due anni per l’ex consigliere Ilaro Ghiselli.

In aula ieri hanno parlato anche le parti civili e i legali difensori di Ilaro Ghiselli (ovvero l’avvocato Lorenzo Maria Corvucci) e di Gianluca Valentini: fissati invece per questo venerdì gli interventi delle difese delle sorelle Cenni e di Giovanni Beccari, ovvero gli avvocati Luca Sirotti e Chiara Tebano. Le eventuali repliche e la sentenza sono invece attese per il 5 febbraio prossimo.

"Riteniamo di avere dimostrato la liceità delle operazioni contestate al nostro assistito Gianluca Valentini – commenta una volta uscito dalla camera di consiglio l’avvocato Guerini –, così come la sua totale estraneità a qualunque ipotesi di bancarotta".