REDAZIONE MACERATA

"I paesi più evoluti puntano sulle ciclabili"

Reazioni contrastanti a Civitanova sulla proposta del Biciplan: Viviamo Civitanova critica le piste ciclabili, mentre altri sostengono che siano la soluzione ai problemi di mobilità.

Angelo Broccolo del comitato Cea interviene a favore del Biciplan

Angelo Broccolo del comitato Cea interviene a favore del Biciplan

"Gironacci e Viviamo Civitanova sbagliano, nelle città più evolute si punta sulle piste ciclabili e non sulle auto". È il succo di un paio di reazioni alla nota diffusa dalla neonata associazione di commercianti e balneari, "Viviamo Civitanova", contro l’idea del Biciplan, una proposta di mobilità sostenibile discussa in consiglio comunale su input della consigliera Elisabetta Giorgini. Era stata la presidente della nuova sigla, Manola Gironacci, a intervenire: "Con l’aumento delle ciclabili e la pressione della Fiab – recitava un passaggio – sarà più difficile trovare parcheggio e si moltiplicheranno i comportamenti incivili di auto, furgoni e moto. Sui marciapiedi di corso Umberto monopattini elettrici e bici ostacolano i pedoni".

Il primo a replicare è Angelo Broccolo del comitato Cea, promotore di varie iniziative a tema ciclabile in collaborazione con Comune e Fiab. "E se invece la ciclabile in centro fosse la soluzione ai problemi citati? Nell’articolo – dichiara Broccolo – si parla di andare in bici fuori dai centri abitati, ma qui non si tratta di ciclismo inteso in senso sportivo, ma più semplicemente di usare questo mezzo laddove possibile, al posto dell’auto". "Viviamo Civitanova" accennava anche a "250 parcheggi del lungomare nord sottratti dalla ciclabile nel corso degli anni". Risalgono però ad appena un anno fa le immagini della stessa Gironacci che, da assessore comunale al turismo, si recava all’Europarlamento di Bruxelles dove il biker civitanovese Mauro Fumagalli, reduce dalla traversata in bici, consegnava un report sulle piste ciclabili italiane nell’ottica di completare i tratti mancanti della ciclovia adriatica, e collegarla con i percorsi del nord.

"La ciclabile non ha tolto nulla alla città, semmai ha dato – aggiunge Broccolo –. Basterebbe farsi un giro d’estate per vedere quante persone vanno al lungomare sui pedali. Il futuro va nella direzione di oasi di tranquillità lontani dalle macchine".

Anche l’ex vicesindaco Giulio Silenzi non ha mancato di commentare la vicenda in senso critico: "Si tratta – ha detto – di una posizione retrograda che caratterizza un po’ una parte dei commercianti e dei balneari civitanovesi. Nel 2017 gli operatori della zona nord ci chiesero di ripristinare il doppio senso di circolazione in cambio dei voti. Così non si va da nessuna parte: in tutto il mondo avanzato la mobilità sostenibile è qualificante per lo sviluppo, qui vogliamo togliere le ciclabili e portare le macchine al centro di tutto".

Francesco Rossetti

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