Tolentino (Macerata), 9 luglio 2015 – Secondo l’Arpam, non ci sono pericoli immediati per la popolazione dopo l’incendio che nella notte ha devastato parte dell’impianto del Cosmari, ma l’allarme diossina resta alto.

È quanto emerso nel corso della conferenza stampa convocata nella sala operativa della Protezione civile alla presenza del prefetto Preziotti, dell’assessore regionale Sciapichetti, del presidente della Provincia Pettinari, dei sindaci dei Comuni interessati (Macerata, Tolentino, Corridonia, Urbisaglia, Colmurano, Pollenza) e dei rappresentanti del Cosmari. L’Arpam sta effettuando campionamenti al suolo, su vegetazione e alimenti, e analisi sulla qualità dell’aria, ma i risultati non saranno disponibili prima di qualche giorno.

Restano le raccomandazioni della prima ora, in particolare lavare bene frutta, verdura e ortaggi prima del consumo.

Intanto è già partita la conta dei danni, che ammontano a diversi milioni di euro. L’incendio ha completamento distrutto il nuovo macchinario per la separazione dei rifiuti multimateriali (usato per il confezionamento delle ecoballe), costato circa 3,5 milioni di euro. Era entrato in funzione da appena pochi mesi.

Per il Cosmari c’è anche il problema dello stoccaggio del multimateriale, di carta e plastica. Il consorzio si sta organizzando per reperire siti alternativi, ma non esclude ritardi nella raccolta e disagi per l’utenza.

E intanto è già polemica sui ritardi negli avvisi alla popolazione, in particolare sul passaggio della fonica a Macerata, nelle frazioni di Sforzacosta e Piediripa.