Macerata, 23 aprile 2018 - Si svolgeranno sabato 5 maggio i funerali di  Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa a fine gennaio in un appartamento di Macerata e il cui corpo venne fatto a pezzi poi messi in due trolley successivamente abbandonati in un tratto della provinciale di Pollenza. La cerimonia funebre è prevista in mattinata nella chiesa di Ognissanti, in via Appia Nuova, distante poche decine di metri dalla casa dove Pamela viveva, dalla scuola che aveva frequentato e dai luoghi dove abitualmente s'incontrava con amici e amiche.

 

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Ed è prevedibile una grande partecipazione di gente, e anche dal forte impatto emotivo. Funerali che arrivano quindi a distanza di oltre tre mesi dall'orrenda fine di Pamela, ma tutto questo tempo è stato necessario agli investigatori maceratesi - Procura e carabinieri del Comando provinciale - per avere un quadro certo dal punto di vista medico-legale sulle cause della morte della 18enne.

E la seconda autopsia ha detto che a provocare il decesso è stata l'emorragia a causa delle due coltellate all'altezza del fegato che sono state inferte alla ragazza. Gli esami medico-legali hanno riguardato ovviamente anche tutte le parti del corpo sezionato, per stabilire le modalità ed anche individuare lo strumento utilizzato per questa macabra azione successiva all'omicidio.

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Già da alcuni giorni la Procura di Macerata, ritenendo ormai ultimati gli accertamenti medico-legali sul corpo ai fini dell'inchiesta, aveva concesso il nulla osta per i funerali, restituendo la salma alla famiglia. Che però in attesa che venissero decisi luogo e data delle esequie, è rimasta nell'obitorio dell'ospedale maceratese. E vi resterà fino alla vigilia della cerimonia religiosa.

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NUOVO ARRESTO PER OSEGHALE - Una nuova ordinanza di custodia cautelare, questa vola per spaccio, è stata notificata in carcere a  Innocent Oseghale, il 29enne nigeriano accusato dell'omicidio e dello smembramento del cadavere di Pamela. Il gip del tribunale di Macerata, Giovanni Maria Manzoni, contesta all'extracomunitario - che si trova nel carcere di Ascoli Piceno - reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le accuse si riferiscono ad episodi di spaccio avvenuti da ottobre 2017 a gennaio 2018, prima dell'arresto del  31 gennaio per la morte di Pamela. Negli episodi sono coinvolti anche Lucky Awelima e Lucky Desmond, gli altri due nigeriani in carcere per l'omicidio della 18enne romana, per i quali la Procura di Macerata ha chiesto l'arresto. Oseghale, difeso dagli avvocati Simone Matraxia e Umberto Gramenzi, è già accusato anche di altri reati legati alla droga. Oggi pomeriggio nuovo sopralluogo nell'abitazione di via Spalato a Macerata, luogo del delitto. Sopralluogo legato alle nuove contestazioni di spaccio e che, secondo indiscrezioni, avrebbe avuto esito negativo.