Claudia Ciccarelli con la madre Mirella (foto Calavita)
Claudia Ciccarelli con la madre Mirella (foto Calavita)

Macerata, 11 luglio 2018 - Una realtà capace di attrarre sportivi, collezionisti, cacciatori e appassionati, quella delle armi, con una presenza femminile in costante crescita e una richiesta di prodotti che possano essere utilizzati anche senza licenza, come le pistole a salve o quelle spray al peperoncino, per difesa personale. A descrivere le novità c’è un’esperta del campo, ovvero Claudia Ciccarelli, titolare della Sportguns armeria di via Panfilo.

Qual è l’età media di chi vuole acquistare un’arma? Uomo o donna?
«Dipende dall’utilizzo, comunque un uomo sui 45 anni. Ma ultimamente le donne sono salite tantissimo, per il semplice motivo che hanno paura di furti o rapine e vogliono tenere un’arma a casa, come difesa abitativa. Se ci si mettono sono molto più brave degli uomini al poligono, soprattutto al tiro dinamico».

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Qual è lo stato di questo settore?
«Qualche anno fa, con l’introduzione di una nuova normativa per gli eredi dei possessori di armi, c’è stato un vero e proprio boom di richieste di licenze per poterle conservare. Ma per l’acquisto al momento il mercato ora è molto tranquillo: i soldi non ci sono, soprattutto per un settore che come tutti gli sport è un di più, uno sfizio. Molta gente vorrebbe, ma ora non può permetterselo. Sul nuovo, la spesa media è tra i 500 e i 600 euro. Le armi più ricercate in questo momento sono la nuova Beretta Apx, la Glock 17 e la Glock 19, visto il prezzo competitivo». 

E chi non vuole prendere il porto d’armi ma vuole sentirsi più sicuro?
«Un nuovo prodotto che sta prendendo piede da qualche tempo a questa parte sono le pistole spray al peperoncino: possono essere vendute a chi ha più di 16 anni, e le cerca soprattutto chi fa tardi la sera, magari per lavoro. Chi stacca dopo mezzanotte o l’una, e deve magari scendere dalla macchina per aprire il garage tornato a casa, non si sente sicuro. Oppure chi deve passare a piedi da solo a notte fonda in zone come piazza Mazzini, la Pace o Fonte Maggiore, almeno queste sono aree che mi hanno riferito. O ancora, chi va a camminare dopocena. Gli spray vengono acquistati sia da donne che da uomini».

Ci sono clienti che decidono di prendere la licenza dopo essere stati qui?
«Il 50% di chi chiede informazioni perché non ha il porto d’armi, poi torna dopo alcune settimane con la licenza. Gli altri acquistano la pistola antiaggressione o una a salve. Ad esempio, pochi giorni fa un nostro cliente è venuto perché aveva subito un tentativo di furto. Aveva il porto d’armi ma non più la pistola, quindi è venuto a comprarla. E sempre in questi giorni un novantenne, che non ha il porto d’armi, ha scelto una pistola a piombini da tenere in casa per sentirsi più sicuro. C’è malessere e c’è paura, soprattutto tra chi è più anziano. Molti sono fermi e ben determinati». 

Si parla però anche di caccia, sport e collezionismo…
«Per quanto riguarda i cacciatori, non c’è ricambio generazionale. Soprattutto i ventenni sono pochi, è una tradizione che si sta perdendo. Tra chi invece pratica tiro sportivo, come per esempio il tiro al piattello, c’è qualche ragazzo che ha un buon lavoro fisso e che si diverte. Ma è come il golf, uno sport costoso, per pochi. I tiratori da carabina fanno diverse gare, e c’è un buon mercato per il tiro sportivo ricreativo a piombino per chi sta in campagna: ci si può divertire in cortile con tutta una serie di accessori, dalla classica bottiglia alle sagome in movimento. Mentre per quanto riguarda il collezionismo, si è perso strada facendo. Ci sono ancora affezionati nel nord Italia, ma se qui già si contavano sulle dita di una mano ora sono scomparsi. Si cerca molto l’usato per risparmiare un po’, ma ce n’è poco: chi ha delle armi se le tiene ben strette e non le rivende».