Non serve la cittadinanza attiva, come polemicamente aveva suggerito nei giorni scorsi l’ex assessore al Turismo Nino Taddei, per combattere a Recanati la processionaria che invade molte aree verdi e marciapiedi cittadini. L’assessore all’ambiente Michele Moretti ha annunciato che già da ieri "gli operai del...

Non serve la cittadinanza attiva, come polemicamente aveva suggerito nei giorni scorsi l’ex assessore al Turismo Nino Taddei, per combattere a Recanati la processionaria che invade molte aree verdi e marciapiedi cittadini. L’assessore all’ambiente Michele Moretti ha annunciato che già da ieri "gli operai del Comune sono al lavoro per contrastare l’emergenza processionarie. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno segnalato la presenza di nidi nelle aree verdi pubbliche". Moretti ricorda che le "processionarie sono insetti letali per gli animali e molto pericolosi anche per l’uomo, specie per i bambini. Infatti, a contatto con gli occhi e con le altre mucose, i peli delle processionarie possono causare dermatiti, congiuntiviti e, nel peggiore dei casi, reazioni allergiche e shock anafilattici. In caso di avvistamento di nidi o anche di un singolo esemplare di processionaria a terra, non prendere alcuna iniziativa, si raccomanda ancora l’assessore, ma avvisare subito gli organi competenti (http:www.comune.recanati.mc.it...segnalazioni-per...) che interverranno nella maniera più consona per risolvere il problema". Il sindaco Bravi a febbraio aveva firmato l’ordinanza per la lotta obbligatoria contro la processionaria invitando tutti i proprietari di aree verdi a mettere in atto ogni azione utile per eliminare il problema. Taddei, però, nella sua nota aveva sottolineato come il Comune avesse dimenticato di fare altrettanto nelle aree di sua proprietà tanto che oggi sempre più spesso arrivano segnalazioni di cittadini che avvistano questo insetto in diverse parti della città.