Reperti archeologici del Paleolitico. Trovate lame, pietre e schegge

La scoperta tra Stigliano e Chigiano: gli scavi fatti tra luglio e settembre con l’ok della Soprintendenza.

Reperti archeologici del Paleolitico. Trovate lame, pietre e schegge

Reperti archeologici del Paleolitico. Trovate lame, pietre e schegge

Tra Stigliano e Chigiano spuntano reperti archeologici. Nei mesi di luglio e settembre, un gruppo di ricercatori del Centre National de la Recherche Scientifique e dell’Università di Ferrara, sotto l’egida dell’École Française de Rome, ha avviato una serie di indagini volte alla scoperta di occupazioni umane paleolitiche nel territorio di San Severino. Le attività sul campo si sono svolte con l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli, Fermo e Macerata e in collaborazione con i proprietari e gli affittuari dei terreni, gli appassionati locali e con il supporto logistico del Comune di San Severino. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Domenico Pascucci, medico chirurgo settempedano, tenne un registro di tutti i reperti archeologici rinvenuti nel territorio comunale, tra cui centinaia di strumenti in pietra scheggiata risalenti al Paleolitico, raccolti nei campi dai contadini. Grazie anche alla conoscenza dell’area da parte del settempedano Elio Antonini, è stato scoperto un sito archeologico del Paleolitico superiore la cui età è stimata intorno ai 20mila anni, alla fine dell’ultima glaciazione. Chiamato "Chigiano U Piana", il sito si trova a più di un metro di profondità negli antichi sedimenti alluvionali del fiume Musone. Qui sono state rinvenute centinaia di lame, schegge e blocchi, prodotte dagli Homo sapiens utilizzando in particolare la selce nota come scaglia rossa, proveniente dagli affioramenti delle colline settempedane. I sedimenti in cui sono conservati i reperti archeologici sono stati campionati e saranno analizzati per poter ricostruire precisamente l’ambiente e il clima contemporanei delle occupazioni umane.