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16 mag 2022

Team per le donne malate di tumore Decembrini: seguiamo 350 pazienti

Il responsabile del servizio "Breast unit" dell’ospedale di Macerata: percorso comune di assistenza "Dalla chirurgia plastica fino all’aspetto psicologico, così curiamo la malattia sotto ogni punto di vista"

16 mag 2022
chiara sentimenti
Cronaca
Medici e organizzatori della giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione ai giardini Diaz di Macerata (Calavita)
Medici e organizzatori della giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione ai giardini Diaz di Macerata (Calavita)
Medici e organizzatori della giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione ai giardini Diaz di Macerata (Calavita)
Medici e organizzatori della giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione ai giardini Diaz di Macerata (Calavita)
Medici e organizzatori della giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione ai giardini Diaz di Macerata (Calavita)
Medici e organizzatori della giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione ai giardini Diaz di Macerata (Calavita)

di Chiara Sentimenti

"La sanità pubblica non deve essere utilizzata come elemento di cura quando compare una malattia; la figura sanitaria, invece, deve essere percepita come qualcosa di diverso. Dobbiamo utilizzare le conoscenze mediche e i medici per prevenire e farci visitare quando stiamo bene. Perché curare è un conto, prevenire è una cosa ben diversa. Prevenire significa mettersi nelle condizioni di avere un atteggiamento culturale, mentale, di comportamento e di igiene, onde evitare di arrivare a una condizione estrema, o quantomeno per arrivarci il più tardi possibile". Le parole del dottor Paolo Decembrini, responsabile del reparto di senologia e della "Breast unit" dell’Area Vasta 3, raccontano il senso della giornata dedicata alla prevenzione e alla medicina di genere, che si è svolta ieri ai giardini Diaz. Un appuntamento organizzato dalla dottoressa Mirella Staffolani, presidente del Rotary, e sostenuto dalla consigliera di parità della Provincia, Deborah Pantana, dal Soroptimist, dall’Asur e dal Comune. Per tutta la mattinata, diversi medici si sono confrontati con i cittadini nei gazebo allestiti per accogliere le persone che avevano bisogno di un consulto e di ritrovare il contatto con quella sanità da cui, negli ultimi due anni, molti si sono allontanati per paura del Covid. "Un centinaio di persone si sono rivolte ai nostri medici, che ringrazio di cuore per la disponibilità – spiega la Staffolani –. Da sempre mi sono spesa per la prevenzione e ho trovato anche per questa occasione un’ottima collaborazione". Presenti anche il vicesindaco Francesca D’Alessandro, la consigliera Pantana e i medici Paolo Accattoli (medicina generale), Nicola Battelli (oncologo), Claudio Palpacelli (cardiologo), Romano Mari (medicina generale e presidente dell’ordine), Giordano Ripa (dirigente medico) e Marco Sigona (dermatologo). Nel pomeriggio, è seguito un convegno con i medici e gli esperti, dal titolo "La medicina di genere. Il cuore delle donne". Con l’occasione è stata presentata anche il team della "Brest unit", che da cinque anni opera per l’affiancamento e il recupero, fisico e psicologico, delle donne affette da tumore. "La Breast è nata da un’idea del professor Veronesi ed esprime il passaggio concettuale del fatto che non è la malattia al centro del nostro lavoro, ma la donna nel complesso – ha spiegato Decembrini –, che va seguita sotto tutti i punti di vista, da quello psicologico a quello fisioterapico, da quello chirurgico a quello oncologico e di ricostruzione. Se noi mettiamo la paziente all’interno di un percorso comune, infatti, la malattia è aggredita e curata sotto più punti di vista". A Macerata, la "Breast unit" è stata aperta cinque anni fa e "ha avuto un trend di crescita qualitativo e quantitativo importante". "Il servizio è partito coinvolgendo prima le specializzazioni dell’ospedale, come l’oncologia e la radioterapia – ha spiegato ancora Decembrini –, poi abbiamo aggiunto la chirurgia plastica, lo psicologo e stiamo puntando ad aggiungere altre figure. Perché oggi fare chirurgia mammaria e oncologia mammaria, per fare un esempio, senza avere un chirurgo plastico, non è immaginabile. La ‘Breast unit’ è un servizio che sta dando grandi soddisfazioni, perché siamo partiti da circa 200 soggetti trattati nel primo anno (2016, ndr) ai 350 attuali".

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