ASTERIO TUBALDI
Cultura e spettacoli

"Recanati come una nuova Ville Lumière" / FOTO

Pubblico delle grandi occasioni per la presentazione dell’illuminazione sul Colle

Il Colle illuminato (foto Calavita)

Il Colle illuminato (foto Calavita)

Recanati (Macerata), 7 maggio 2018 - C’è stato il sole prima e la luna poi, non è mancato nulla alla festa per la riapertura del Colle dell’Infinito di leopardiana memoria che si è tenuta ieri sera. Il pubblico delle grandi occasioni ha seguito passo dopo passo la passeggiata alla scoperta degli angoli più caratteristici del parco che la rigenerazione botanica, curata dallo spin-off dell’Università Politecnica delle Marche C.Re.Ha., dopo e un sapiente gioco di luce, grazie all’inventiva dello scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti egregiamente messa in opera dalla Dea e da IGuzzini illuminazione, hanno permesso di valorizzare.

«Mi sono innamorato della città e di questo luogo magico - ha confessato Ferretti - e sono molto contento per quello che è stato fatto e per come il progetto è stato accettato dalla città. Per me è stato un vero onore essere qui, un piacere lavorare in un’atmosfera dove tutto ti parla di Leopardi e ringrazio il sindaco e la ditta Guzzini che mi hanno coinvolto in questo progetto».

Ferretti spiega che si è lasciato «avvolgere dal posto, ispirare dal paesaggio che è bellissimo, incantare dalla luce lunare, misteriosa». C’era anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ad aprire il grande cancello di accesso al lungo viale del parco e da qui la passeggiata si è snodata lungo tutti i viottoli del Colle con il sindaco Fiordomo e Adolfo Guzzini a fare da ciceroni.

«L’approccio culturale è fondamentale in questi progetti – ha detto il patron dell’azienda –. Abbiamo messo in campo l’innovazione e sperimentato nuove tecnologie che ci hanno consentito di giocare con la luce per creare emozioni, perché Recanati, patria di Giacomo Leopardi, diventi una nuova Ville Lumiere che attiri sempre più un buon turismo». Grande l’emozione per il sindaco Fiordomo: «il Colle dell’Infinito è un luogo che, coniugando il pensiero di Giacomo Leopardi e il genius loci per la crescita culturale, sociale ed economica del territorio, diventa di una straordinaria modernità».