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Cronaca

Zona gialla Marche, la Regione: "Nessun rischio"

L'assessore Saltamartini: "Pressing sull’Aifa per la pillola anti Covid nelle Marche. Il vaccino funziona, nelle terapie intensive solo quattro immunizzati"

"Le Marche non rischiano la zona gialla", parola di Saltamartini

"Le Marche non rischiano la zona gialla", parola di Saltamartini

Macerata, 11 novembre 2021 - Nessun rischio di zona gialla, la richiesta per l’utilizzo della pillola per i malati Covid anche nelle Marche e un punto sulla realizzazione del nuovo ospedale di Macerata. È un fiume in piena l’assessore regionale Filippo Saltamartini, intervenuto all’inaugurazione dei nuovi posti letto a pressione negativa all’ospedale. Ha annunciato una serie di novità, tra cui "la richiesta all’Aifa di poter utilizzare nelle Marche la pillola contro il Covid".

L'ANALISI / Zona gialla Marche, quando: di questo passo a dicembre

Il sindaco Parcaroli, l’assessore Saltamartini e la direttrice Daniela Corsi (Calavita)
Il sindaco Parcaroli, l’assessore Saltamartini e la direttrice Daniela Corsi (Calavita)

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Assessore, le Marche sono a rischio di zona gialla? "I giornalisti fanno il loro lavoro, ma questa non è un’evenienza possibile. Proprio oggi (ieri, ndr) ho riunito il gruppo tecnico e abbiamo attivato 24 ulteriori posti nelle terapie intensive, 20 a Torrette e quattro a San Benedetto, arrivando così a 248 posti complessivi nelle Marche. Grazie a questo potenziamento, il tasso di occupazione delle terapie intensive scende al 9,4%, sotto la soglia fatidica del 10%, uno dei parametri che poteva mettere a rischio di zona gialla la nostra regione. Certo, andrà anche valutata l’evoluzione dei contagi nelle prossime settimane perché solo oggi (ieri, ndr) abbiamo avuto 300 nuovi positivi, tra i quali ci sono anche molti vaccinati con doppia dose. Perciò, abbiamo la conferma che le persone vaccinate possono contrarre il virus, ma non sviluppano effetti gravi, tanto è vero che dei 22 pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva, solo quattro sono vaccinati, ma tutti presentano anche comorbidità abbastanza gravi. Questo dimostra che il vaccino funziona".

Lei ha annunciato anche l’utilizzo dei fondi del Pnrr per la realizzazione di case della comunità. "Sì, dobbiamo realizzare 62 case della comunità per ripristinare quella medicina del territorio che si è persa negli anni e alleggerire la pressione sui pronto soccorso, ai quali ormai i cittadini si rivolgono per qualsiasi necessità. Inoltre, vogliamo poi lavorare per ridurre il gap che vede i dipendenti della sanità privata con uno stipendio anche del 20 o 30% inferiore rispetto a quelli della sanità pubblica".

Nuovi ospedali di Macerata e Pesaro: a che punto siamo? "Il gruppo di lavoro che era stato incaricato di individuare a livello tecnico la collocazione dell’ospedale di Pesaro ha concluso il percorso, ciò significa che in tempi brevi partiremo con la progettazione sia di questa struttura, che di quella di Macerata. C’è un impegno preciso, le somme sono state stanziate e, lo voglio ricordare, a differenza del gran chiacchierare che sento da alcune parti politiche. Macerata ha già un ospedale di primo livello e se qualcuno non crede all’assessore alla sanità, può chiederlo al ministero della salute. Perciò Macerata continuerà ad avere un ospedale di primo livello, ma nuovo, alla Pieve. Caso strano da sottolineare, però, è che a Macerata era stata fatta la modifica del piano regolatore, senza aver previsto il vincolo per l’esproprio dei terreni nei quali deve sorgere la struttura. Vi lascio immaginare chi fosse il sindaco (Carancini, ndr)".