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27 mar 2022

"Mancini testimonial delle Marche non si discute: noi siamo con lui"

Il governatore Francesco Acquaroli conferma l’indicazione anticipata dal Carlino: "Il mister rappresenta al meglio la nostra regione, sono pronto ad allungare l’accordo che lo lega alla promozione della sua terra"

alfredo quarta
Cronaca
Da sinistra, il mister della Nazionale Roberto Mancini e il governatore delle Marche Francesco Acquaroli
Il mister della Nazionale Roberto Mancini, il governatore delle Marche Francesco Acquaroli

Ancona, 27 marzo 2022 - "Roberto Mancini è e continuerà a essere il testimonial delle Marche. Le sue qualità umane e di grande campione dello sport non si discutono e sono pronto ad allungare l’accordo che lo lega con la Regione per un lungo tempo". Parole del governatore delle Marche Francesco Acquaroli che, a scanso di equivoci, ha così confermato quanto dichiarato due giorni fa al Carlino sulla volontà di andare avanti con Mancini sul fronte della promozione delle Marche. E il presidente Acquaroli ha sottolineato con forza questa sua idea durante l’incontro dell’Ordine dei giornalisti delle Marche che si è tenuto ieri alla Loggia dei Mercanti: "Mancini si è preso tutte le responsabilità dopo la sconfitta con la Nazionale, andando anche oltre, e questo tratto della sua personalità rappresenta lo spirito di noi marchigiani. Un fatto che avvalora ancora di più come proprio lui possa essere il testimonial della nostra regione".

D’altronde l’accordo con Mancini non era certo legato alle vittorie in campo quanto al fatto che Mancini è un campione riconosciuto in tutta Europa prima come calciatore e poi come allenatore senza dimenticare il lato umano sul quale si è soffermato proprio il governatore: "Una persona che si è dimostrata subito disponibile per aiutarci a promuovere le Marche, trovando il tempo per dare una mano in qualunque momento nonostante i numerosi impegni". Acquaroli non lo dice, ma Mancini aveva anche accettato una forte riduzione del compenso per le "sue" Marche.

Ecco, davanti a tutto questo, il governatore ieri era quanto mai contrariato sulle voci incotrollate di una possibile rescissione del contratto. A tal punto che già dal primo mattino si era affrettato a far inviare a tutte le redazioni giornalistiche una smentita. E siamo convinti che Acquaroli abbia anche sentito Mancini per confermargli stima e affetto oltre che il ruolo di protagonista come testimonial. Un ruolo che per il governatore avrà già una prima uscita a metà aprile in occasione della Bit di Milano, la più importante fiera del turismo che si svolge in Italia.

Nel comunicato della Regione di ieri si confermava "la massima stima nei confronti del commissario tecnico Roberto Mancini. Mancini è stato scelto come testimonial della Regione non solo per la sua indiscussa carriera sportiva ma, soprattutto, perché rappresenta un illustre marchigiano conosciuto in tutto il mondo, figura di grande rilievo e di riconosciuta stima, che rappresenta a pieno l’identità marchigiana. La mancata qualificazione non cambia l’intenzione del presidente Acquaroli e della Regione di proseguire con la campagna di promozione insieme a Mancini, così come già programmata. Si ribadisce il sostegno totale e il ringraziamento per quanto il mister ha fatto fino ad oggi e farà per le Marche".

Se poi volessimo parlare anche di calcio, dello sport nazionale, forse sarebbe opportuno sollevare più di qualche critica non al ct della nazionale, ma alle squadre di club e all’assoluta mancanza di vivai che non permettono di far crescere i giovani calciatori italiani. Ma questa è un’altra storia.

 

 

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