IL CALDO RECORD del mese di giugno ha sconvolto anche i consumi con un boom degli acquisti di frutta e verdura in aumento del 20%, ma rispetto al mese precedente un balzo si registra anche per i gelati, la birra e l’acqua che aiutano a combattere la grande afa. È quanto stima Coldiretti in riferimento alle temperature record fatte registrare nello scorso mese di giugno. Un’anomalia climatica che ha...

IL CALDO RECORD del mese di giugno ha sconvolto anche i consumi con un boom degli acquisti di frutta e verdura in aumento del 20%, ma rispetto al mese precedente un balzo si registra anche per i gelati, la birra e l’acqua che aiutano a combattere la grande afa. È quanto stima Coldiretti in riferimento alle temperature record fatte registrare nello scorso mese di giugno. Un’anomalia climatica che ha riguardato in realtà l’intero 2019 che – sottolinea Coldiretti – è stato caratterizzato da primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi ai quali ha fatto seguito un maggio freddo e bagnato, un giugno bollente ed ora un mese di luglio segnato nella prima metà da tempeste e temporali, eventi estremi che hanno causato gravi conseguenze nelle campagne con piante sradicate, serre divelte, frutta come le pesche, le mele e i kiwi flagellata come pure meloni e pomodori ma anche campi allagati e grano e mais stesi a terra – spiega Coldiretti – con perdite per milioni di euro. Intanto la Regione ha stanziato oltre 215 milioni di euro per potenziare e modernizzare i sistemi di irrigazione agricola e costruire nuovi bacini per la raccolta dell’acqua piovana così da poter avere le ‘scorte’ nei periodi di siccità. Ben 42 progetti (già cantierabili) per 18 Consorzi regionali, che aumenteranno la disponibilità idrica. Temperature in aumento, autunni molto piovosi ed estati più secche del solito «è lo scenario a cui bisognerà abituarsi per i prossimi decenni» ed è anche «un elemento importante da considerare per ri-progettare il ciclo delle coltivazioni». A suggerire un cambio di passo è Vittorio Marletto, responsabile dell’Osservatorio clima della Regione. «In Emilia-Romagna la temperatura massima media è cambiata in modo impressionante: In alcuni periodi piove tantissimo e in altri non scende neanche una goccia, per questo bisogna prendere delle contromisure percheé quando ci troviamo in situazioni di grave scarsità dobbiamo riuscire a compensare, fare effetto tampone per garantire la disponibilità delle risorse».