ALBERTO GRECO
Cronaca

Alessandra Pederzoli è morta, l’amica Elisa Valeriani: "Un soldato della vita, voleva imparare tutto"

La docente di Economia Politica ha condiviso con lei l’insegnamento "Quando ci incontrammo a Unimore mi subissò di domande, trovava interessante ogni cosa. Era assetata di esperienza e di gioia"

Alessandra Pederzoli e, nella foto piccola, Elisa Valeriani

Alessandra Pederzoli e, nella foto piccola, Elisa Valeriani

Modena, 24 giugno 2023 – “Alessandra era una donna a tutto tondo con una forte personalità, brillante nella vita anche professionale che l’ha portata all’insegnamento universitario quale esperta di Scienze della Finanze, e soprattutto molto determinata tanto da essere ricordata come un ’soldato della vita’". E’ così che la vuole ricordare la collega e amica Elisa Valeriani, docente di Economia Politica al Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore.

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Professoressa, quando ha conosciuto Alessandra?

"Molti anni fa in università quando le fu affidato per il primo anno un semicorso di Scienze delle finanze, di cui io ero la coordinatrice. Ricordo benissimo che era entusiasta, una vera forza della natura. Mi parlò del fatto che era davvero felicissima di aver avuto questo incarico e che aveva mille progetti per i suoi studenti".

Quale fu la prima impressione che suscitò in lei?

"Voleva sapere tutto, imparare tutto, Alessandra era così. Ti subissava di domande, il suo modo di amare la vita era il modo di chi trova interessante ogni cosa, ogni aspetto, e che da ogni esperienza specifica vuole non solo prendere ma soprattutto poter offrire il meglio. Era assetata di esperienza, di conoscenza, di amore e gioia per ogni avventura in cui si cimentava".

Scattò l’amicizia. Cosa ricorda in particolare?

"Ricordo che poco dopo mi parlò del suo ’fidanzato’, quando ne parlava sprizzava entusiasmo, orgoglio. Alessandra era una persona aperta ai punti di vista differenti, curiosa di approfondirli, disponibile a un dialogo franco e diretto".

Cosa vi ha accomunato?

"Da allora il nostro rapporto non si è più interrotto e ricordo bene quando mi disse che il suo desiderio più grande era avere un bambino. Io ero preoccupata per la sua salute ma la sua determinazione, la sua sicurezza, il suo ottimismo e la sua fede mi contagiarono subito. Aveva ragione lei, è arrivata Emma, letteralmente la sua gioia e il suo motivo di vivere, ma direi non solo di vivere, di vivere insegnando ad Emma il valore della vita, dell’amore, del coraggio, e l’importanza dell’esempio".

Ha qualche aneddoto da raccontarci?

"Oggi pomeriggio mi è arrivato un messaggio da una ragazza che ha avuto modo di conoscerla ad una festa lo scorso anno, una festa in cui ogni anno io le chiedevo di cantare qualcosa. Lo ha fatto anche lo scorso anno, con tutta la sua energia. Questa ragazza mi ha scritto ’Alessandra era un soldato della vita’, mi ha molto impressionato pensare che in una sera con pochi scambi di battute lei sia riuscita a trasmettere così tanto di se stessa, un ’soldato della vita’ è una definizione perfetta, per la sua volontà fortissima di trasmettere l’amore per la vita e per ciò che ci dona".

Che cosa le ha confidato negli ultimi giorni?

"Non voglio ricordarla afflitta da mille dolori, come purtroppo mi è capitato di vederla troppo spesso, voglio ricordarla come l’ho vista la settimana scorsa, a casa sua, stava malissimo certo, ero andata a darle una mano nella correzione dei compiti dei suoi studenti, ad un certo punto mentre facevo i conti dei voti nelle singole domande mi ha corretta. In effetti io non stavo molto attenta perché dentro di me ero molto preoccupata e mi domandavo dove trovasse tutta l’energia e l’entusiasmo necessario per fare quello che stavamo facendo… ma la cosa divertente è che le ho dato la risposta che le ho dato sempre pensando che in quel momento ciò che desiderasse di più fosse di sentirmi essere quella che ero sempre".

Cosa altro?

"In quella occasione mi ha chiesto di dirle per favore per che cosa l’avrei ricordata. Le ho detto che era difficile riassumere in poche caratteristiche una persona così incredibile come lei, ma ha insistito. Allora le ho detto: ’ti ricorderò per la generosità con cui ti sei sempre donata a tutti, per l’entusiasmo coinvolgente, per l’ottimismo e per l’amore per Emma e Giancarlo, un amore che ha davvero potuto tutto, tutto quello che nessuno di noi si sarebbe aspettato… ecco non le ho detto perché sei un soldato della vita, sono sicura che le sarebbe piaciuto moltissimo e piace molto anche a me perché rimane molto di lei e tra tutte le cose positive che ci lascia c’è anche la sua capacità di essere un vero "soldato della vita".