Amanda Knox sarà a Modena il 15 giugno 2019 (Crocchioni)
Amanda Knox sarà a Modena il 15 giugno 2019 (Crocchioni)

Modena, 7 maggio 2019 - Amanda Knox sarà a Modena per il primo Festival della giustizia penale in programma dal 13 al 15 giugno. La giovane americana accusata dell'omicidio di Meredith Kercher e poi definitivamente assolta (foto) parteciperà il 15 giugno a un incontro sul tema 'Il processo penale mediatico'. La decisione di invitare la giovane americana, che torna in Italia per la prima volta, otto anni dopo essere stata prosciolta in Appello, proprio in quanto "icastico esempio di un processo mediatico contro il quale la nostra Camera penale da sempre si scaglia - spiega Guido Sola, presidente della Camera penale di Modena che organizza il festival - nella convinzione che i processi devono essere tenuti dentro le aule di giustizia sulle basi delle garanzie proprie del codice di procedura penale". La notizia è riportata dal 'Dubbio', il giornale del Consiglio nazionale forense.

 "Non esisteva quando venni erroneamente condannata a Perugia", ha scritto Knox sul suo profilo Twitter. "Sono onorata di accettare il loro invito - ha aggiunto - a parlare agli italiani questo evento storico e di tornare in Italia per la prima volta"

Il presidente della Camera penale di Modena Guido Sola ha confermato che l'americana ha accettato l'invito a partecipare all'evento. "Abbiamo pensato di invitarla - ha aggiunto - perché crediamo che sia un'icona del processo mass-mediatico. Tra i non giuristi è sicuramente l'ospite principale del festival". 

D’altrone proprio un confronto sull’errore giudiziario è uno dei temi al centro dell’evento che si svolgerà il mese prossimo. "Nell’ambito d’un progetto ambizioso, di respiro anche internazionale, si confronteranno tra loro, nella nostra città, autorevoli relatori e – si legge sul sito della Camera penale in merito all’evento al quale parteciperà Amanda Knox – importanti ospiti chiamati a portare all’attenzione di giuristi e cittadini i temi propri della giustizia penale, con particolare riguardo alla tragedia dell’errore giudiziario. Tragedia, questa, che appare particolarmente attuale, soprattutto in un’epoca storica e politica in cui i diritti di libertà e le primarie garanzie delle persone sembrano essere sempre più messi in discussione, se non addirittura vilipesi, da crescenti ondate – termina la presentazione dell’evento di giugno – di populismo giudiziario". 

La Knox tornerà in Italia quasi otto anni dopo essere stata assolta dalla Corte d'assise d'appello di Perugia dall'accusa di avere partecipato all'omicidio di Meredith Kercher, avvenuto il primo novembre del 2007, e scarcerata dopo avere passato poco meno di quattro anni in cella. Delitto per il quale sarà poi riconosciuta definitivamente innocente dalla Cassazione.

Kercher venne uccisa con una coltellata al collo in una casa di Perugia presa in affitto con l'americana (entrambe erano in Italia per studiare) e due italiane. Knox e il suo allora fidanzato Raffaele Sollecito, dopo pochi giorni vennero accusati di essere gli autori dell'omicidio per il quale non è mai stato individuato dagli inquirenti un movente preciso.

Arrestati il 6 novembre del 2007 vennero entrambi condannati in primo grado nonostante si fossero sempre proclamati innocenti. L'attenzione mediatica si concentrò da subito sulla studentessa di Seattle. Durante i processi ogni suo atteggiamento, parola o anche l'abbigliamento avevano finito per destare particolare interesse.

Il 4 ottobre del 2011 la sentenza di primo grado venne ribaltata dai giudici di appello di Perugia che assolse Knox e Sollecito. Aprendo dopo poco meno di quattro anni le porte del carcere ai due giovani. Knox era quindi tornata il giorno dopo negli Usa con la sua famiglia mentre comunque in Italia la vicenda giudiziaria legata all'omicidio Kercher andava avanti.

L'assoluzione di Perugia venne infatti annullata con un nuovo processo di secondo grado, a Firenze per questioni procedurali, terminato con una condanna di Knox e Sollecito. Ma il 27 marzo del 2015 la Cassazione mise definitivamente fine al procedimento assolvendo i due "per non avere commesso il fatto". La vicenda è poi finita all'esame della Corte europea per i diritti umani. E secondo i giudici di Strasburgo l'Italia ha violato il diritto alla difesa di Amanda Knox nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher. 

"I processi - ha spiegato l'avvocato Sola - ormai ci celebrano fuori dai tribunali, nelle televisioni, radio e giornali, al di là dei dati oggettivi. Questo fenomeno, a nostro parere, rappresenta una piaga importante del processo italiano. Non ci aspettavamo che accettasse - ha concluso Sola - ma ci fa molto piacere perché avrà la possibilità di parlare della sua esperienza cosa che non aveva mai fatto, almeno in Italia".