La sede di via Emilia Ovest (FotoFiocchi)
La sede di via Emilia Ovest (FotoFiocchi)

Modena, 16 settembre 2016 - Un vasto bombardamento aereo condotto dalla colazione saudita, in Yemen ed esattamente nella città di Sana’a, ha interessato anche una storica aziende modenese. Si tratta della Caprari, azienda metalmeccanica che produce pompe idrauliche ed è nota in tutto il mondo. A riportare la notizia è stata la Reuters per prima, poi, ovviamente, il fatto è stato ripreso da numerosi mezzi di informazione.

 Stando a quello che si sa in merito, il bombardamento che ha colpito anche la sede yemenita della Caprari è avvenuto nella giornata di lunedì. Gli arei da guerra sorvolando la parte nord della città di Sana’a hanno colpito con le loro bombe tre differenti aziende, provocando, quasi inutile sottolinearlo, seri danni a tutte le strutture prese di mira. Centrate, appunto, la Caprari Pumps Yemen Ltd, specializzata nella produzione di pompe per acqua, il tubificio Alsonidar e il mattonificio Alsonidar.

"Siamo molto sorpresi dell’attacco – spegano Caprari e Alsonidar, come riporta sempre il sito internet modenaindustria.it –. Siamo qui per lavorare: ragione che ci ha sempre mantenuti al di fuori del conflitto politico in corso. Molto meravigliati invece delle motivazioni dell’incursione aerea uscite su tv e media che hanno indicato i luoghi attaccati come dediti ad attività militare. E questo nonostante la notorietà del nome Caprari nel mondo per serietà nella produzione di pompe per l’acqua, indispensabili alla vita della popolazione Yemenita. Il Gruppo Alsonidar, Caprari e meccanica Addafer, offrono la loro piena disponibilità a mostrare quanto effettivamente producevano in questi stabilimenti. Invitano inoltre tutte le istituzioni legali a visitare in loco le ditte bombardate, per verificare in modo diretto l’effettiva natura produttiva di queste fabbriche. Anche le Nazioni Unite, Croce Rossa, Luna Rossa ed altre organizzazioni non governative presenti in Yemen, sono benvenute per visionare sul posto quanto accaduto. Il Gruppo Alsonidar infine è disponibile a fornire qualsiasi documento ufficiale, legale ed utile, a sostegno delle proprie dichiarazioni".

Non risulta che a causa dei bombardamenti qualcuno sia rimasto ferito.