Salvo imprevisti, giovedì dovrebbero essere fatti brillare i cinque ordigni della seconda guerra mondiale rinvenuti il 3 febbraio scorso all’ingresso della galleria del Carrai, sulla Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, dove è in corso il cantiere di lavoro del Consorzio Stabile Modenese che sta realizzando la variante destinata a migliorare la viabilità in quel tratto che, da Pavullo, con alcuni tornanti in salita, porta a Sant’Antonio e che, durante l’inverno, con la neve, ha sempre creato non pochi problemi agli automobilisti e specialmente ai camionisti. Il...

Salvo imprevisti, giovedì dovrebbero essere fatti brillare i cinque ordigni della seconda guerra mondiale rinvenuti il 3 febbraio scorso all’ingresso della galleria del Carrai, sulla Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, dove è in corso il cantiere di lavoro del Consorzio Stabile Modenese che sta realizzando la variante destinata a migliorare la viabilità in quel tratto che, da Pavullo, con alcuni tornanti in salita, porta a Sant’Antonio e che, durante l’inverno, con la neve, ha sempre creato non pochi problemi agli automobilisti e specialmente ai camionisti. Il brillamento pare avvenga in quella zona, in un sito di massima sicurezza. Gli artificieri hanno richiesto all’azienda la disponibilità di un escavatore con l’operatore. Dopo aver effettuato un profondo buco, gli uomini del Genio militare vi porranno sul fondo i cinque proiettili da 105 millimetri e, una volta ricoperto il foro di terra, da debita distanza, trasmetteranno l’impulso che porterà all’esplosione controllata. A seguito di questo intervento, i lavori del cantiere non riprenderanno a pieno ritmo. Anas sta organizzando un’ulteriore bonifica bellica in alcune aree e in modo speciale all’interno della galleria dove non state fatte ricerche di ordigni o quant’altro. Come detto, i cinque proiettili, probabilmente di fabbricazione tedesca, sono stati trovati all’ingresso del tunnel che doveva essere utilizzato dalla ferrovia Modena - Pavullo - Lama Mocogno mai realizzata. La bonifica sarà estesa anche al materiale utilizzato per la viabilità provvisoria, poiché al suo interno potrebbero esserci residuati bellici non emersi. I tempi di ultimazione dell’opera, quindi, sono destinati ad allungarsi. La bella stagione avrebbe favorito la conclusione, forse, in tempi più brevi di quelli programmati entro fine settembre prossimo. «Ora il cantiere è sospeso al 90 per cento, possiamo andare avanti facendo le opere in calcestruzzo, i muri di opere minori, ma per quanto riguarda la galleria non si può fare nulla fin quando non sarà effettuata la verifica», spiega un dirigente del Consorzio Stabile Modenese. Il progetto di costruzione della variante del Carrai prevede l’abbattimento delle gallerie costruite agli inizi del secolo scorso, entro le quali doveva scorrere la linea ferroviaria Modena - Pavullo - Lama Mocogno, in cui lavori non furono mai ultimati a causa di difficoltà economiche che derivarono principalmente dallo scoppio della prima guerra mondiale. Il nuovo tracciato del tratto stradale del Carrai, di circa 800 metri, si estende dal chilometro 139,344 al 140,155, da Acquabona all’innesto con via Dante Alighieri, prevede una galleria e l’eliminazione delle curve più repentine, rendendo il tratto più lineare e con dislivello più regolare. L’appalto dei lavori, di circa oltre 5 milioni di euro, è stato assegnato al Consorzio Stabile Modenese per circa 3 milioni e 750 mila euro.

Walter Bellisi