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31 mar 2022

"Chi nasce qui sia riconosciuto italiano"

Cittadinanza onoraria a 237 bambini stranieri nel corso dell’iniziativa on line. Il sindaco Muzzarelli: "Dobbiamo impegnarci tutti

Alcuni giovani cittadini onorari mostrano orgogliosi il loro diploma
Alcuni giovani cittadini onorari mostrano orgogliosi il loro diploma
Alcuni giovani cittadini onorari mostrano orgogliosi il loro diploma

"Non dare la cittadinanza a tante persone straniere in regola, che lavorano e portano del bene alla società, a differenza di alcuni italiani che non rispettano le regole, è un’ingiustizia". Lo hanno detto in coro gli alunni della 5ªA della scuola primaria Sant’Agnese tra gli applausi delle altre scolaresche partecipanti alla cerimonia Bambin@=Cittadin@; parole sottoscritte dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. "Dobbiamo fare una grande operazione culturale per costruire e fare approvare dal Parlamento una legge come si deve, una legge per cui i bambini che nascono in Italia abbiano la cittadinanza, perché abbiamo bisogno di tutti i nostri figli per costruire il futuro. Ma voi sentitevi modenesi e siate orgogliosi di esserlo; sentitevi parte completa e integrata della comunità modenese", ha affermato il sindaco abbracciando virtualmente i 237 bambini stranieri che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria modenese e, insieme a loro, tutte gli alunni collegati: oltre 1200 alunni di oltre 60 classi di 30 scuole primarie appartenenti a tutti gli Istituti comprensivi cittadini e a due paritarie. L’occasione è stata appunto la cerimonia per il conferimento delle cittadinanze onorarie ai bimbi nati in Italia, residenti a Modena dove frequentano la quinta elementare, un riconoscimento simbolico voluto su indicazione del Consiglio comunale, per iniziativa di Comune di Modena e Unicef. La cerimonia, che si celebra dal 2015 (1.440 le cittadinanze onorarie conferite alle bambine e ai bambini stranieri) si è svolta ieri, per il secondo anno on line con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi, l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi e il presidente di Unicef Modena Lorenzo Iughetti a dialogare dal Municipio con gli alunni nelle loro classi. Protagonisti della giornata sono stati proprio i bambini che in questi mesi hanno lavorato, guidati dagli insegnanti, sul tema dei diritti portando all’appuntamento di Bambin@=Cittadin@ le loro riflessioni attraverso elaborati, video e canzoni persino in dialetto modenese "che ora accumuna tutti", come ha fatto la 5ªC delle scuole Giovanni XXIII, "perché non importa la lingua, il colore della pelle o la religione, siamo tutti cittadini del mondo" gli ha fatto eco un’altra bambina. Le famiglie di questi ragazzi, che ora vivono e lavorano a Modena, provengono da 26 Paesi diversi: Algeria, Marocco, Tunisia, Turchia, Ghana, Nigeria, Senegal, Etiopia, Mali, Albania, Serbia, Kosovo, Moldavia, Ucraina, Romania, Polonia, Repubblica Domenicana, Bolivia, Cile, Cuba, Perù, Pakistan, Sri lanka, Filippine, Bangladesh, Cina.

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