Cimone, chiusa la stagione sci: "Solo 80 centimetri di neve naturale"

Magnani: "Abbiamo retto grazie allo sforzo di tutti gli operatori. Meteo mai così sfavorevole negli ultimi 50 anni”

Sestola, 25 marzo 2024 – “È un peccato non poter avere impianti per lo sci aperti per Pasqua, proprio quest’anno che cadeva anticipatamente a marzo" è il commento unanime degli operatori turistici del nostro Appennino. Ma il meteo di questa stagione è stato davvero avverso allo sci, con tante precipitazioni piovose e, soprattutto, giunte subito dopo le nevicate, sciogliendo in fretta il manto bianco. Proprio le previsioni di pioggia della Settimana santa hanno costretto ieri alla chiusura anche gli ultimi impianti in quota del Cimone.

Luciano Magnani con Vittorio Belloi, direttore della Banca SanFelice 1893, tra gli ultimi sciatori in pista
Luciano Magnani con Vittorio Belloi, direttore della Banca SanFelice 1893, tra gli ultimi sciatori in pista

"È terminata così – dice Luciano Magnani, presidente del Consorzio del Cimone – la più brutta stagione degli ultimi 50 anni, dopo che avevamo iniziato bene aprendo l’8 dicembre (non accadeva da sei anni), salvando il Natale grazie alla neve programmata, su cui occorre puntare ancora molto per il futuro. Di neve naturale quest’anno solo 70-80 cm, un quinto di quella che cade in un inverno normale. E soprattutto è mancato il freddo. Un aspetto positivo comunque c’è stato: grazie allo sforzo degli operatori sci – prosegue Magnani – è stato comunque assicurato lavoro a tutta l’economia del posto, dai ristoranti ai noleggi, dai negozi ai locali di ritrovo, confermando lo sci come elemento trainante della filiera montana. Positiva anche la crescente attrattività per gruppi e settimane bianche dall’Italia e dall’estero, l’ultima delle quali proprio nei giorni scorsi, e molto positivo anche il riconoscimento del Governo alle problematiche dell’Appennino col tavolo di lavoro avviato con la Ministra del Turismo Santanchè, oltre all’attenzione che ci viene sempre riservata dalla Regione Emilia-Romagna".

Poca neve al Cimone
Poca neve al Cimone

"Permettetemi di ribadire – aggiunge Magnani – i ringraziamenti a tutti i nostri operatori del Cimone coordinati dal Direttore di stazione che, con la loro professionalità e soprattutto passione, hanno permesso dall’apertura dell’8 dicembre di arrivare sino al 24 marzo, contro tutte le condizioni avverse, assicurando sempre una discreta sciabilità".

Già chiuse da settimane le stazioni delle Piane di Mocogno e della Boscoreale di Piandelagotti, la stagione 2023/24 non ha permesso neppure di entrare in funzione un giorno alle due rinnovate stazioni di Montecreto e S.Annapelago.

Sul crinale resterà la possibilità di sciare nei prossimi giorni nel comprensorio dell’Abetone, dove però ieri sera sono state annullate le finali nazionali ed internazionali del trofeo giovanile ‘Pinocchio sugli sci’ che avrebbero portato afflusso di partecipanti anche negli esercizi alberghieri di Fiumalbo e Pievepelago. Appuntamento alla prossima stagione: "Ringrazio – conclude Magnani – tutti gli appassionati che hanno sciato nel nostro Comprensorio, dando loro l’appuntamento al prossimo inverno. Quello che assicuriamo è che il Cimone continuerà ad investire potenziando sempre di più gli impianti d’innevamento per migliorare ed assicurare sempre di più la sciabilità su tutti i nostri 50 chilometri di piste".