Modena, 6 marzo 2020 - Aumentano di 28 unità i casi positivi al coronavirus tra Modena e provincia, che fanno salire i contagiati a 73. Sono i numeri che ha dato la Regione nell'ultimo aggiornamento del pomeriggio con il commissario Sergio Venturi. In Emilia-Romagna sono complessivamente 870 i casi di positività al Coronavirus, 172 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 2.884 a 3.136 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali. 

Tra ieri e oggi, è aumentato, passando da 10 a 17 il numero delle guarigioni, 16 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”. I 7 nuovi decessi riguardano 5 piacentini: 4 uomini, rispettivamente di 77, 82, 83, 85 anni e una signora di 94, tutti deceduti al nosocomio di Piacenza; e due donne della provincia di Parma, di 84 e 68 anni, decedute all’ospedale di Parma. La grande maggioranza delle persone decedute aveva patologie pregresse, a volte plurime; per un decesso sono invece ancora in corso gli approfondimenti.

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In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 426 Piacenza (48 in più rispetto a ieri), 180 Parma (31 in più), 93 Rimini (25 in più), 73 Modena (28 in più), 44 Reggio Emilia (13 in più), 41 Bologna (22 in più rispetto a ieri), 4 Forlì-Cesena,(in numero stabile rispetto a ieri), 8 Ravenna (5 in più rispetto a ieri). Per la prima volta si riscontra 1 caso positivo nella provincia di Ferrara.

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Ieri a Modena, erano stati 4 i nuovi casi Covind-19 registrati nella provincia, un'emergenza che sta complicando non poco la vita di medici e infermieri al Policlino, dove le persone ricoverate in terapia intensiva sono passate in poche ore da 4 a 8. I casi raddoppiano perché ci sono stati due nuovi ricoveri di pazienti arrivati da Piacenza e altri due di persone le cui condizioni si sono aggravate: fino a ieri si trovavano nel reparto Malattie infettive.

La prognosi per tutti e otto è riservata. Da oggi, in ogni caso, è stata realizzata un'ulteriore area di terapia intensiva al blocco operatorio al primo piano del Policlinico, per "far fronte alle richieste di ricovero provenienti non solo dalla nostra provincia ma anche da parte delle province vicine in un'ottica di sistema di supporto e collaborazione reciproca tra tutte le aziende sanitarie della nostra regione", segnala l'azienda ospedaliero-universitaria con la dottoressa Elda Longhitano, direttore della gestione operativa dell'azienda ospedaliero-universitaria. Le misure completano quelle già introdotte nei giorni scorsi, a partire dalla gestione degli accessi separati nei pronto soccorso grazie al pre-triage. L'urgenza, in generale, resta comunque quella di assicurare ai pazienti positivi al Covid-19 "interventi di ventilazione meccanica invasiva o non invasiva". 

'Ausl informa inoltre che da oggi non è più possibile accedere direttamente alla guardia medica della provincia per le visite ambulatoriali: il cittadino dovrà contattare telefonicamente la sede del Servizio di Continuità assistenziale più vicino a casa propria e seguire le indicazioni del medico, che valuterà se invitarlo a recarsi in ambulatorio (nelle sedi in cui è attivo), fornire un consulto telefonico o, se necessario, procedere ad una visita domiciliare. La stessa proceduta vale nei distretti di Modena, Castelfranco, Mirandola e Carpi. Fuori dalle sedi sono stati affissi cartelli informativi con i numeri di riferimento.

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