Degrado in viale Gramsci
Degrado in viale Gramsci

Modena, 21 luglio 2019 - Una siepe come giaciglio e barriera dal mondo che corre lì davanti. Solo un’aiuola separa la stazione dei treni e il ‘marciapiede della vergogna’ di piazza Dante in cui, da settimane, bivaccano ragazzi senzatetto che qui trascorrono le loro giornate bevendo birra e sonnecchiando. Se ne stanno lì seduti o sdraiati mentre i viaggiatori e pendolari fanno letteralmente zig-zag tra i loro corpi: «Bel biglietto da visita per chi arriva a Modena», segnala una donna che abita nel grande palazzo giallo che dà proprio su piazza Dante. Dalle sue finestre ogni giorno ‘gode’ di uno spettacolo indecoroso: «Cominciano a sedersi qui nel primo pomeriggio – racconta – e poi rimangono tutto il giorno, anche di notte. La siepe è il loro giaciglio, spesso ci troviamo stracci e coperte».

Da una delle fotografie scattate dall’alto dai residenti, si nota chiaramente che una delle ragazze lì ‘accampate’ è incinta. «Nessuno fa niente – aggiunge la residente – la polizia municipale passa spesso di qui, se lasci la macchina in sosta senza pagare il parcheggio dopo tre minuti hai la multa, ma nessuno si azzarda a dire qualcosa a queste persone».

Che ne sarà del bambino che questa ragazza aspetta? Attorno a lei, così come ai suoi ‘compagni’, decine di lattine di birra vuote e resti di cibo. Mangerà abbastanza? Che cosa beve? Davvero rimane lì tutta la notte? Farà le visite necessarie? Domande che viene spontaneo porsi di fronte a una foto (in prima pagina, ndr) del genere che ritrae una donna visibilmente in attesa stesa su un marciapiede circondata da lattine di birra accartocciate. Vite ai margini sotto gli occhi di tutti.

«C’è un furgone della Charitas che viene a prenderli a metà mattinata – racconta il barista della Tavola fredda – Ma poi al pomeriggio li scarica qui, quel marciapiede è la loro spiaggia. A volte si sdraiaino anche sul parcheggio, la ragazza incinta una volta è rimasta a dormire sull’asfalto per sette ore finché non è arrivata l’ambulanza».

Si tratta di otto/dieci persone che si ritrovano a bivaccare a turno sul marciapiede: quando sono svegli molestano i passanti chiedendo monete e sigarette. «Qui fanno tutto – spiega un altro residente – l’aiuola è il loro letto e la loro toilette. E’ uno schifo, una vergogna. I vigili vedono ma non li allontanano. Queste persone vivono ai margini e non vogliono cambiare il loro futuro. Sono sempre ubriachi e non fanno nulla per risollevarsi, e noi che abitiamo qui dobbiamo subire la loro presenza».

Bivacchi ma anche spacciatori. Tanti. Anche ieri pomeriggio piazza Dante ne era piena. Ragazzi africani in piedi per ore a braccia conserte in vari punti del piazzale, in attesa di clienti. E prostitute. «Una vergona per i modenesi e per i turisti che arrivano qui e si trovano a fare lo slalom tra questi disperati distrutti da alcol e droghe. Davvero una bella accoglienza», conclude un pendolare di lungo corso. Benvenuti in città.